Quando compri una porta blindata, il venditore ti racconta sempre la stessa storia: "I furti sono in aumento, la zona è a rischio, devi proteggerti." Ma quanti furti ci sono stati davvero nella tua provincia? E soprattutto: stanno aumentando o diminuendo? Il CENSIS ha appena pubblicato la quarta edizione dell'Osservatorio sulla Sicurezza della Casa, realizzato con il Servizio Analisi Criminale del Ministero dell'Interno. I dati sono freschi, verificabili e — sorpresa — raccontano una storia più complessa di quella che ti vendono.
La Lombardia si conferma la regione con più furti in Italia: 34.333 episodi nel 2024, pari al 22,1% del totale nazionale. Ma il primo semestre 2025 segna un calo del 4,9%. Milano città ha registrato una diminuzione del 13,8% rispetto al 2023. Como e Monza, tra le province più colpite d'Italia, mostrano flessioni rispettivamente del 18,5% e del 24,7% nei primi sei mesi del 2025. Questi sono i numeri che nessuno ti mostra quando ti propone una RC4 da 4.000 euro.
In sintesi
- Lombardia: 34.333 furti nel 2024, ma -4,9% nel primo semestre 2025. Il trend è in rallentamento.
- Milano città: -13,8% di furti nel 2024 rispetto al 2023. Una delle performance migliori tra le grandi città italiane.
- Como e Monza: tra le province più colpite d'Italia, ma con cali superiori al 18% nel primo semestre 2025.
- Il 64,1% degli italiani dichiara che investirà di più nella sicurezza domestica nei prossimi anni. La percezione del rischio resta alta.
Lombardia: i numeri reali dei furti in abitazione
La Lombardia è la regione con il maggior numero assoluto di furti in Italia: 34.333 episodi nel 2024. Questo dato corrisponde a 34,2 furti ogni 10.000 abitanti. Per incidenza, però, la regione si colloca al quinto posto nazionale, preceduta da Umbria, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Significa che in Lombardia i furti sono molti perché la popolazione è alta, ma il rischio per singolo abitante è inferiore ad altre regioni.
Tra il 2019 e il 2024 l'andamento è stato sostanzialmente stabile: +1,1%. Nessuna esplosione, nessun crollo. Un equilibrio che però si sta spostando: i dati del primo semestre 2025 mostrano 14.079 furti tra gennaio e giugno, con una riduzione del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Non è un crollo, ma è un segnale che il fenomeno sta rallentando.
Le rapine in abitazione — intrusioni con violenza contro i presenti — sono state 336 nel 2024, pari a 3,4 ogni 100.000 abitanti. La Lombardia si colloca al quinto posto nazionale per incidenza. Le rapine sono eventi rari, ma quando accadono lasciano conseguenze psicologiche pesanti. Questo dato giustifica investimenti in sicurezza, ma non giustifica il terrorismo psicologico che alcuni venditori usano per spingere prodotti sovradimensionati.
Milano: calano i furti in città e nell'area metropolitana
Il comune di Milano ha registrato 3.152 furti in abitazione nel 2024, con una diminuzione del 13,8% rispetto al 2023. Questo corrisponde a 23,1 furti ogni 10.000 abitanti, una delle performance migliori tra le grandi città italiane. Se abiti a Milano, il rischio di subire un furto è inferiore a quello che percepisci leggendo le cronache locali.
La città metropolitana di Milano ha contato 9.451 furti nel 2024 (29,1 ogni 10.000 abitanti), con una flessione dell'1,1% rispetto all'anno precedente. È la seconda città metropolitana italiana per numero assoluto di furti, dopo Roma. Il trend positivo prosegue nel primo semestre 2025: tra gennaio e giugno sono stati denunciati 3.927 furti, il 6,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024.
Le rapine in abitazione nella città metropolitana sono state 109 nel 2024, pari a 3,4 ogni 10.000 abitanti. Un dato basso, che conferma come l'evento più probabile sia il furto in assenza dei proprietari, non la rapina con violenza. Questo ha implicazioni dirette sulla scelta della porta blindata: una RC3 ben montata con cilindro di qualità è più che adeguata per un appartamento in condominio a Milano.
Le province: Como, Monza e Brescia tra le più colpite
Due delle prime tre province italiane per incidenza dei furti in abitazione si trovano in Lombardia. Como si colloca al secondo posto nazionale con 45,3 furti ogni 10.000 abitanti e 2.709 episodi complessivi nel 2024. Ma il primo semestre 2025 segna un'inversione netta: 1.012 furti tra gennaio e giugno, con un calo del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La provincia di Monza e della Brianza si attesta al terzo posto nazionale con 45 furti ogni 10.000 abitanti, 3.961 reati e un incremento del 21,5% rispetto al 2023. Anche qui il primo semestre 2025 segna una decisa flessione: 1.302 furti tra gennaio e giugno, con un calo del 24,7% rispetto al primo semestre 2024. Un dato che suggerisce un cambio di tendenza in corso.
Brescia si posiziona al quarto posto nazionale per valore assoluto con 4.680 furti nel 2024, 37 per 10.000 abitanti e un aumento del 4,3% rispetto all'anno precedente. Anche a Brescia nel primo semestre del 2025 i furti in abitazione sono diminuiti, confermando il trend regionale.
Nota: L'incidenza per 10.000 abitanti è il dato che conta davvero. Un numero assoluto alto in una provincia popolosa può corrispondere a un rischio individuale inferiore rispetto a una provincia piccola con meno furti ma più concentrati.
L'Indice di Sicurezza Domestica: Lombardia al 18° posto
L'Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall'Osservatorio CENSIS-Verisure, è un indicatore sintetico che combina sicurezza reale e percepita, integrando contesto territoriale, rischio di eventi critici in casa e caratteristiche strutturali dell'abitazione. Nel 2025 la Lombardia si è posizionata al 18° posto tra le regioni italiane, arretrando di una posizione rispetto alla rilevazione precedente.
L'indice si articola in tre dimensioni:
Indicatore di sicurezza della zona di residenza (18° posto): misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato. La Lombardia è penalizzata dalla concentrazione urbana e dalla densità abitativa.
Indicatore di sicurezza personale domestica (15° posto): rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all'interno dell'abitazione. Qui la Lombardia migliora leggermente, ma resta sotto la media nazionale.
Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (5° posto): misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell'abitazione. La Lombardia si colloca tra le regioni più virtuose sotto questo profilo, grazie a un parco immobiliare mediamente più recente e meglio dotato.
Questo dato è importante perché spiega una contraddizione: la Lombardia ha molti furti, ma le case lombarde sono mediamente più sicure di quelle di altre regioni. Il rischio è alto perché la densità abitativa è alta, non perché le abitazioni siano vulnerabili.
Cosa pensano gli italiani della sicurezza domestica
Il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita. L'84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana. E il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
Questi dati raccontano una percezione del rischio che non sempre corrisponde al rischio reale. La paura dei furti è più alta del rischio statistico di subirne uno. Questo non significa che investire in sicurezza sia irrazionale — significa che la scelta deve essere proporzionata al rischio effettivo, non alla paura percepita.
La sicurezza domestica è una componente essenziale del benessere, ma deve essere basata su dati reali, non su paure amplificate.
Come evidenziato dal rapporto CENSIS, l'abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali. La sicurezza domestica è parte di questo ecosistema — ma non può essere l'unica priorità.
Attenzione: I dati sui furti in abitazione riportati in questo articolo si riferiscono al 2024 e al primo semestre 2025. Le statistiche criminali vengono aggiornate periodicamente. Verifica sempre i dati più recenti sul sito del Ministero dell'Interno o del CENSIS.
Cosa significa tutto questo per chi deve investire in sicurezza
Se abiti in Lombardia, il rischio di subire un furto esiste ed è statisticamente rilevante. Ma non è un'emergenza in crescita esponenziale. I dati mostrano un fenomeno stabile o in leggera diminuzione, non un'escalation. Questo ha implicazioni dirette su come investire in sicurezza.

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Vedi prezzo su Amazon →Se vivi a Milano città o nell'area metropolitana, il trend è in miglioramento. Una porta blindata RC3 con cilindro europeo di marca e defender magnetico è più che adeguata per un appartamento in condominio. Se abiti in una delle province ad alta incidenza (Como, Monza, Brescia), valuta una RC4 solo se hai una villetta o un piano terra con accesso diretto dalla strada. Per un appartamento ai piani alti, la RC3 resta la scelta razionale.
La sicurezza non è mai un singolo elemento. Una porta blindata da 3.000 euro non serve a nulla se hai finestre al piano terra senza grate o inferriate. Il ladro non si accanisce sulla porta — entra dalla finestra. La sicurezza è un sistema, e il sistema è forte quanto il suo anello più debole. Anche i deterrenti anti-ladro giocano un ruolo, a patto di scegliere quelli che funzionano davvero.
Consiglio: Prima di investire in una porta blindata, fai un'analisi del rischio reale della tua abitazione. Piano, accesso, contesto urbano, presenza di vicini, tempo che un ladro avrebbe per lavorare indisturbato. La classe di sicurezza deve essere proporzionata a quel tempo, non alla paura generica.
Il mio parere
I dati CENSIS sono l'antidoto perfetto al terrorismo psicologico che alcuni venditori usano per spingere porte blindate sovradimensionate. La Lombardia è la regione con più furti in Italia, ma il trend è in rallentamento. Milano città ha registrato un calo del 13,8% nel 2024. Como e Monza, tra le province più colpite, mostrano flessioni superiori al 18% nel primo semestre 2025. Questi sono i numeri che nessuno ti fa vedere prima di proporti una RC4 da 4.000 euro per un appartamento al quinto piano.
Investire in sicurezza è razionale, ma deve essere proporzionato al rischio reale. Una porta blindata RC3 con cilindro di qualità e montaggio professionale protegge più che adeguatamente un appartamento in condominio. La RC4 ha senso per villette, piani terra esposti, zone isolate. Tutto il resto è sovradimensionamento che arricchisce il venditore, non te.
E ricorda: il 64,1% degli italiani dichiara che investirà di più nella sicurezza domestica. Ma la percezione del rischio non è il rischio. I dati sono pubblici, verificabili, aggiornati. Usali prima di firmare un preventivo.