Il 16 febbraio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che cambia le regole del gioco per chi vuole fruire del credito d'imposta infissi 2026. Non è un aggiornamento tecnico. È il documento che separa chi recupera il 50% della spesa da chi perde tutto per un modulo compilato male.
Il provvedimento approva il modello ufficiale di comunicazione previsto dall'art. 1, comma 448, della Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Definisce le istruzioni operative e le modalità di trasmissione telematica obbligatorie. Tradotto: se non compili questo modello, o lo compili sbagliato, il bonus non esiste.
La maggior parte delle persone pensa che basti comprare gli infissi giusti e pagare con bonifico parlante. Sbagliato. Una fetta consistente delle richieste di detrazione viene respinta per errori nella comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Questo provvedimento ti dice esattamente cosa fare per non finire tra i respinti.
In sintesi
- Il modello di comunicazione è obbligatorio per fruire del credito d'imposta infissi 2026 previsto dalla Legge di Bilancio
- La trasmissione è esclusivamente telematica tramite i canali dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline)
- Gli errori più comuni riguardano dati catastali, importi e codici tributo: un solo campo sbagliato blocca tutta la pratica
- Il provvedimento si applica anche a chi ha già iniziato i lavori prima del 16 febbraio 2026
Cosa prevede il provvedimento del 16 febbraio 2026
Il documento dell'Agenzia delle Entrate non è lungo. È preciso. Approva il modello di comunicazione che devi compilare per accedere al credito d'imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Il nome ufficiale è "Comunicazione per la fruizione del credito d'imposta per interventi di efficientamento energetico".
La struttura è divisa in sezioni: dati del beneficiario, dati catastali dell'immobile, tipologia di intervento, importo della spesa sostenuta, anno di riferimento. Ogni sezione ha campi obbligatori. Se ne lasci uno vuoto o inserisci un dato sbagliato, la comunicazione viene scartata. Non "segnalata", non "da correggere": scartata.
Il provvedimento definisce anche le modalità di trasmissione. La comunicazione va inviata esclusivamente per via telematica, tramite i servizi Entratel o Fisconline. Non esiste alternativa cartacea. Non esiste invio via PEC. Non esiste "lo porto allo sportello". O usi i canali telematici dell'Agenzia, o non invii nulla.
Attenzione: Il modello deve essere compilato e trasmesso PRIMA di utilizzare il credito d'imposta in compensazione o in dichiarazione dei redditi. Se usi il credito senza aver inviato la comunicazione, l'Agenzia delle Entrate lo considera indebito e lo recupera con sanzioni.
Le istruzioni operative allegate specificano quali documenti devi avere pronti prima di compilare: fatture, bonifici, dati catastali aggiornati, codice fiscale del beneficiario, partita IVA del fornitore. Non basta "avere le fatture". Devi avere i dati esatti da inserire nei campi del modello.
Chi deve compilare il modello (e chi no)
Il modello riguarda chiunque voglia fruire del credito d'imposta per interventi di efficientamento energetico sugli infissi nel 2026. Hai sostituito finestre, porte-finestre o installato schermature solari e vuoi recuperare la spesa? Questo modello ti riguarda.
Vale per proprietari, inquilini con consenso del proprietario, comodatari, familiari conviventi. Vale per abitazioni principali e seconde case. Vale sia per l'Ecobonus che per il Bonus Casa, perché entrambi passano attraverso il credito d'imposta come meccanismo di recupero della spesa.
Chi NON deve compilare il modello? Chi ha sostenuto la spesa nel 2025 e ha già trasmesso la pratica ENEA con le vecchie procedure. Chi ha interventi che non rientrano nelle categorie previste dalla Legge di Bilancio 2026. Chi ha usato altri canali di incentivazione, come il Conto Termico.
Un caso particolare merita attenzione. Se hai iniziato i lavori prima del 16 febbraio 2026 ma li hai completati dopo, devi comunque usare il nuovo modello. Il provvedimento si applica a tutte le spese sostenute nel 2026, indipendentemente dalla data di inizio lavori. Non puoi dire "io ho iniziato prima, uso le vecchie regole". Le regole sono queste, da febbraio in poi.
Come compilare il modello senza errori fatali
Il modello ha una logica precisa. Ogni sezione serve a verificare che tu abbia diritto al credito d'imposta e che l'importo richiesto sia corretto. Gli errori più comuni si concentrano in tre aree: dati catastali, importi e codici tributo.
Dati catastali: devi inserire foglio, particella e subalterno dell'immobile dove hai fatto l'intervento. Non "più o meno", non "quello che ricordo". I dati esatti, verificabili con una visura catastale aggiornata. Se l'immobile ha subito frazionamenti, accorpamenti o variazioni catastali, devi usare i dati attuali.
Importi: l'importo da inserire è quello effettivamente sostenuto e pagato con bonifico parlante. Non l'importo del preventivo. Non l'importo comprensivo di IVA se hai detratto l'IVA separatamente. Se hai fatto più bonifici, devi sommarli e inserire il totale. Se hai pagato in più anni, indica solo la quota dell'anno di riferimento.
Codici tributo: ogni tipologia di intervento ha un codice specifico. Infissi, schermature solari, porte blindate: codici diversi. Se sbagli il codice, l'Agenzia non capisce cosa hai fatto e la comunicazione viene respinta. Le istruzioni operative del provvedimento riportano la tabella completa dei codici. Usala.
Consiglio: Prima di compilare il modello, prepara un documento con tutti i dati necessari: dati catastali (da visura aggiornata), importi pagati (da bonifici), date di inizio e fine lavori, codici fiscali e partite IVA. Compili una volta sola, senza tornare indietro a cercare carte.
Un altro errore frequente: confondere la data di sostenimento della spesa con la data di fine lavori. La data rilevante per il modello è quella del bonifico, non quella dell'installazione. Hai pagato un acconto nel 2025 e il saldo nel 2026? Solo il saldo del 2026 va nel modello 2026. L'acconto del 2025 andava nella dichiarazione 2025.
Trasmissione telematica: i passaggi operativi
La trasmissione avviene tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Se hai già usato Fisconline per inviare la dichiarazione dei redditi, sai di cosa parlo. Se non l'hai mai fatto, preparati a un'esperienza che non è esattamente intuitiva.
Accedi a Fisconline con SPID, CIE o credenziali Entratel (se sei un intermediario abilitato). Non puoi delegare qualcuno a farlo con le sue credenziali. Devi entrare tu, con la tua identità digitale. Se non hai SPID o CIE, procurateli prima. Senza, non puoi fare nulla.
Cerca la sezione "Comunicazioni" e seleziona "Credito d'imposta efficientamento energetico". Il sistema ti chiede di caricare il modello compilato. Va scaricato dal sito dell'Agenzia, compilato