Bonus e detrazioni 16 febbraio 2026 📖 16 min di lettura

Bonus infissi 2026: la guida completa per non perdere un euro di detrazione

Tre bonus diversi, due aliquote, una pratica ENEA da non sbagliare. Ecco tutto quello che devi sapere sui bonus infissi 2026 per scegliere il canale giusto e non regalare soldi al fisco.

Bonus infissi 2026: la guida completa per non perdere un euro di detrazione

Gira voce che i bonus infissi siano finiti. Che il 2026 sia l'anno del nulla. Che ormai non conviene più cambiare i serramenti perché "non c'è più niente".

Falso. I bonus infissi 2026 ci sono, funzionano e hanno le stesse aliquote del 2025. Il problema non è la mancanza di incentivi. Il problema è che la maggior parte delle persone non sa quale bonus usare, confonde le procedure e rischia di perdere la detrazione per errori banali.

Tre canali diversi — Ecobonus, Bonus Casa, Bonus Sicurezza — con regole diverse, obblighi diversi e conseguenze molto diverse se sbagli qualcosa. Questa guida esiste per farti capire quale ti spetta, come ottenerlo e dove si nascondono le trappole che nessun preventivo ti segnala.

In sintesi

  • Nel 2026 sono attivi tre bonus per infissi: Ecobonus, Bonus Casa e Bonus Sicurezza, tutti confermati dalla Legge di Bilancio 2026
  • L'aliquota è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, con recupero in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi
  • La pratica ENEA è obbligatoria: per l'Ecobonus, se non la invii perdi tutto; per il Bonus Casa le conseguenze sono diverse ma il rischio resta
  • Il Bonus Sicurezza è autonomo: non serve ristrutturare per ottenerlo su porte blindate, inferriate e infissi antieffrazione

Tre bonus, non uno: ecco perché la confusione ti costa cara

Quando qualcuno dice "bonus infissi" sta usando un termine generico che copre tre strumenti fiscali completamente diversi. Non è un dettaglio da commercialisti. Scegliere il canale sbagliato può significare un'aliquota più bassa, una pratica rifiutata o — nel caso peggiore — zero detrazione.

I tre bonus disponibili sono l'Ecobonus, il Bonus Casa e il Bonus Sicurezza. Tutti e tre permettono di detrarre una parte della spesa per la sostituzione di infissi, ma con logiche diverse. L'Ecobonus premia il risparmio energetico. Il Bonus Casa copre la manutenzione straordinaria. Il Bonus Sicurezza incentiva la protezione antieffrazione.

Se il tuo serramentista ti fa un preventivo senza specificare quale bonus stai usando, fermati. È come partire per un viaggio senza sapere se stai prendendo l'autostrada o la statale: arrivi forse allo stesso posto, ma i costi e i tempi cambiano radicalmente.

Ecobonus 2026: il canale principale per chi cambia finestre

L'Ecobonus è lo strumento più usato per la sostituzione degli infissi. Nasce con la legge 296/2006 e viene aggiornato dall'art. 14 del DL 63/2013. La Legge di Bilancio 2026, approvata il 30 dicembre 2025, ha confermato le aliquote senza modifiche rispetto al 2025.

Numeri chiari: 50% di detrazione se l'intervento riguarda la tua abitazione principale. 36% se si tratta di seconde case o immobili diversi. Il recupero avviene in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Niente sconto in fattura, niente cessione del credito — quei tempi sono finiti.

L'Ecobonus copre finestre, porte-finestre, climatizzatori e schermature solari come tende da sole e persiane. Ma attenzione: si applica solo a edifici già esistenti. Se stai costruendo casa da zero, questo bonus non ti riguarda.

Attenzione: Per l'Ecobonus, la pratica ENEA è obbligatoria e il mancato invio comporta la perdita del beneficio fiscale. Hai 90 giorni dalla fine dei lavori per trasmettere i dati sul portale bonusfiscali.enea.it. Non è una formalità: è la condizione che tiene in piedi tutta la detrazione.

I requisiti tecnici sono precisi. I nuovi infissi devono rispettare i valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa per la tua zona climatica. Il serramentista deve fornirti una scheda tecnica con il valore Uw del serramento e il valore Ug del vetro. Se il preventivo non contiene questi dati, non stai comprando infissi: stai comprando problemi.

Bonus Casa 2026: l'alternativa che quasi nessuno ti spiega

Il Bonus Casa è regolato dall'art. 16-bis del DPR 917/86 e dall'art. 16 del DL 63/2013. Stesse aliquote dell'Ecobonus: 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili. Stessa ripartizione in 10 anni. Stessi massimali di spesa.

E allora perché esistono due canali diversi?

La differenza sta nei requisiti e nelle conseguenze. Il Bonus Casa inquadra la sostituzione degli infissi come intervento di manutenzione straordinaria. Non servono necessariamente i valori di trasmittanza minimi richiesti dall'Ecobonus — anche se nella pratica i serramenti moderni li rispettano quasi sempre.

Ma ecco il punto che cambia tutto: anche per il Bonus Casa la pratica ENEA è obbligatoria quando si sostituiscono i serramenti. La differenza cruciale è che, se non la invii, non perdi automaticamente la detrazione. Due sentenze della Corte di Cassazione del 2025 hanno confermato lo stesso principio anche per l'Ecobonus, ma la giurisprudenza è ancora in evoluzione. Tradotto: non giocare col fuoco. Invia sempre la pratica, qualunque bonus tu scelga.

Se hai già letto la nostra guida alle nuove procedure del portale ENEA 2026, sai che l'accesso avviene esclusivamente tramite SPID o CIE. Il portale è operativo dal 22 gennaio 2026.

Bonus Sicurezza 2026: il bonus che non ti aspetti

Questo è il bonus che la maggior parte delle persone ignora. E spesso è quello più semplice da ottenere.

Il Bonus Sicurezza 2026 è stato rinnovato dalla Legge di Bilancio 2026 ed è destinato a interventi che aumentano la protezione dell'abitazione contro furti e intrusioni. Detrazione del 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Recupero in 10 anni.

Cosa copre? Porte blindate, inferriate, infissi con classe antieffrazione, sistemi di allarme, videosorveglianza, cancelli elettrici, videocitofoni. Se stai pensando di installare una porta blindata da esterno o delle grate di sicurezza, questo è il canale giusto.

Il vantaggio più grande? Il Bonus Sicurezza è completamente autonomo. Non devi ristrutturare casa. Non devi abbinarlo ad altri lavori. Non esiste un limite di reddito: possono accedervi tutti i contribuenti IRPEF. Proprietari, inquilini con consenso del proprietario, comodatari, familiari conviventi — la platea è ampia.

Consiglio: Se devi sostituire gli infissi e contemporaneamente installare inferriate o una porta blindata, valuta di separare le spese: Ecobonus per le finestre (risparmio energetico) e Bonus Sicurezza per inferriate e porta blindata (protezione antieffrazione). Massimizzi la detrazione su entrambi i fronti.

L'unico requisito rigido: ogni spesa deve essere documentata con fatture e pagata con metodi tracciabili. Bonifico parlante, come per gli altri bonus. Niente contanti, niente assegni.

Ecobonus, Bonus Casa o Bonus Sicurezza: quale scegliere

La risposta non è "dipende". La risposta è: guarda cosa stai facendo e scegli di conseguenza. Ecco il confronto nudo e crudo.

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Se vuoi verificare sul campo la reale dispersione termica dei tuoi vecchi infissi prima di sostituirli, un termometro a infrarossi come questo Bosch ti permette di misurare con precisione le differenze di temperatura tra telaio, vetro e parete. È il modo più semplice per capire se hai davvero bisogno di nuove finestre o se il problema è altrove, evitando interventi inutili.

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Caratteristica Ecobonus Bonus Casa Bonus Sicurezza
Aliquota prima casa 50% 50% 50%
Aliquota altri immobili 36% 36% 36%
Recupero 10 anni 10 anni 10 anni
Pratica ENEA Obbligatoria (pena perdita bonus) Obbligatoria (senza perdita automatica) Non richiesta
Requisiti tecnici Trasmittanza termica minima Manutenzione straordinaria Funzione antieffrazione
Serve ristrutturazione? No No (ma l'intervento deve essere straordinario) No, è autonomo
Prodotti tipici Finestre, porte-finestre, schermature solari Finestre, porte, serramenti vari Porte blindate, inferriate, allarmi, infissi RC
Per chi Chi cambia finestre per isolare meglio Chi ristruttura o sostituisce serramenti Chi vuole più sicurezza, anche senza altri lavori

Se stai sostituendo le finestre per migliorare l'isolamento termico, l'Ecobonus è la scelta naturale. Se il tuo intervento rientra in una manutenzione straordinaria più ampia, il Bonus Casa può essere più flessibile. Se il tuo obiettivo è la sicurezza — e solo quello — il Bonus Sicurezza è più snello e non richiede pratica ENEA.

Il bonus giusto non è quello che ti dà la percentuale più alta. È quello che corrisponde a ciò che stai realmente facendo. Usare il canale sbagliato non è furbizia: è il modo più veloce per perdere tutto.

La pratica ENEA: dove si perde la metà delle detrazioni

Parliamo del vero campo minato. La pratica ENEA è il passaggio burocratico che trasforma un intervento edilizio in una detrazione fiscale. Sbagliala, e quei soldi non li vedi più.

Il portale bonusfiscali.enea.it è attivo dal 22 gennaio 2026. L'accesso avviene solo tramite SPID di persona fisica o Carta d'Identità Elettronica. Niente deleghe, niente intermediari con le loro credenziali: devi entrare tu, oppure il tuo tecnico con il suo SPID e una delega formale.

Il termine è di 90 giorni dalla fine dei lavori. Per chi ha concluso interventi tra il 1° gennaio e il 22 gennaio 2026, il conteggio parte dalla data di apertura del portale. Lo stesso vale per lavori finiti nel 2025 con spese sostenute nel 2026.

L'errore più comune? Pensare che sia compito del serramentista. Non lo è. La responsabilità è tua. Il serramentista deve fornirti i dati tecnici — valori di trasmittanza, dimensioni, tipologia — ma la trasmissione spetta a te o al tuo tecnico abilitato. Se il tuo installatore ti dice "ci penso io" senza specificare come, chiedi per iscritto cosa farà esattamente.

Attenzione: Per l'Ecobonus, il mancato invio della pratica ENEA comporta la perdita della detrazione. Non "forse", non "in alcuni casi": la perdi. Anche se hai pagato tutto con bonifico parlante, anche se hai le fatture in ordine. Senza pratica ENEA, per il fisco quell'intervento non esiste.

Un'altra trappola: inserire dati sbagliati nel portale. Se i valori di trasmittanza dichiarati non corrispondono a quelli reali del serramento installato, la pratica può essere contestata in caso di controllo. Verifica sempre che i dati caricati coincidano con la scheda tecnica del prodotto. Se non sai leggere una scheda tecnica, fatti aiutare da un tecnico — non dal cognato che "se ne intende".

Gli errori che ti fanno perdere il bonus infissi 2026

Ho visto persone perdere migliaia di euro di detrazione per errori che si evitano in cinque minuti. Ecco quelli più frequenti.

Pagamento non tracciabile. Sembra ovvio, ma succede ancora. Il bonifico deve essere "parlante": deve riportare la causale con il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del fornitore. Un bonifico ordinario non vale. Un assegno non vale. Il contante non esiste.

Secondo errore: confondere abitazione principale e prima casa. Non sono la stessa cosa. L'abitazione principale è quella dove hai la residenza e dimori abitualmente. Puoi avere la "prima casa" ai fini dell'imposta di registro e non viverci: in quel caso l'aliquota è 36%, non 50%. Sembra un cavillo. Vale migliaia di euro.

Terzo: non verificare che l'edificio sia "esistente". I bonus infissi 2026 si applicano solo a edifici già accatastati o in fase di accatastamento. Nuove costruzioni? Escluse. Ampliamenti? Dipende dalla configurazione catastale. Se hai dubbi, chiedi al tuo geometra prima di firmare il preventivo, non dopo.

Quarto errore, il più subdolo: affidarsi al serramentista per la scelta del bonus. Il serramentista vende serramenti. Non è un fiscalista, non è un commercialista, non è un tecnico abilitato alla trasmissione ENEA. Può consigliarti, certo. Ma la responsabilità della scelta del canale fiscale e della correttezza della pratica è tua. Sempre.

Cosa chiedere al serramentista prima di firmare

Un buon preventivo per i bonus infissi 2026 non è solo un elenco di prodotti e prezzi. È un documento che ti permette di capire se stai facendo le cose per bene. Ecco le domande che separano un acquisto intelligente da un salto nel buio.

Consiglio: Porta questa lista al prossimo appuntamento con il serramentista. Se risponde a tutto senza esitare, probabilmente è uno serio. Se si innervosisce o resta vago, hai la tua risposta.

"Qual è il valore Uw del serramento che mi stai proponendo?" Questa è la domanda base. Il valore Uw (trasmittanza termica dell'intero serramento) deve rispettare i limiti della tua zona climatica per accedere all'Ecobonus. Se il serramentista non lo sa a memoria, deve almeno saperti dire dove trovarlo nella scheda tecnica.

"Mi fornisci la documentazione necessaria per la pratica ENEA?" Non basta la fattura. Servono i dati tecnici dei serramenti sostituiti (quelli vecchi) e di quelli nuovi, le dimensioni, il tipo di telaio, il tipo di vetro. Se ti dice "basta la fattura", sta semplificando troppo.

"Il preventivo specifica quale bonus fiscale stiamo usando?" Sembra banale. Non lo è. Il preventivo dovrebbe indicare se l'intervento è inquadrato come Ecobonus o Bonus Casa, perché questo determina i requisiti tecnici da rispettare e gli obblighi documentali. Se nel preventivo non c'è scritto, chiedilo e fallo aggiungere.

"Chi si occupa della trasmissione ENEA?" Alcuni serramentisti offrono questo servizio, altri no. Non è obbligatorio che lo faccia lui, ma devi sapere chi lo farà. Se la risposta è "lo fai tu online, è facile" — sappi che non è facilissimo, e un errore nei dati può costarti la detrazione.

"Quali sono i tempi di consegna e installazione?" Non per impazienza: perché i 90 giorni per la pratica ENEA partono dalla data di fine lavori. Se l'installazione slitta e tu non tieni traccia delle date, rischi di sforare il termine senza accorgertene.

Bonus infissi 2026 e condominio: le regole cambiano

Se vivi in condominio, le cose si complicano. Ma non nel modo che pensi.

Per gli interventi sulle parti comuni — finestre delle scale, portoni d'ingresso, serramenti degli spazi condivisi — la pratica ENEA ha regole specifiche. La comunicazione ENEA condominiale prevede che sia l'amministratore a gestire l'invio, con i dati aggregati dell'intero edificio.

Se invece stai sostituendo le finestre del tuo appartamento, anche se vivi in condominio, la pratica è individuale. Sei tu il soggetto beneficiario, sei tu che devi trasmettere i dati. L'amministratore non c'entra nulla con le tue finestre.

Un errore frequente nei condomini: pensare che il bonus "passi" automaticamente attraverso le delibere condominiali. Non funziona così. Ogni proprietario deve verificare autonomamente di avere i requisiti e gestire la propria posizione fiscale. L'assemblea delibera i lavori, ma la detrazione è personale.

Conto Termico 3.0: l'alternativa che pochi conoscono

Oltre ai tre bonus fiscali classici, esiste un altro strumento: il Conto Termico 3.0. Non è una detrazione fiscale ma un incentivo diretto, erogato dal GSE sotto forma di rimborso.

La differenza è sostanziale. Con i bonus fiscali recuperi la spesa in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi. Con il Conto Termico il rimborso arriva in tempi molto più brevi, direttamente sul conto corrente. Per chi ha poca capienza fiscale — pensionati con redditi bassi, ad esempio — può essere la soluzione migliore.

Il Conto Termico 3.0 copre la sostituzione di infissi nell'ambito di interventi di efficientamento energetico, ma con requisiti tecnici più stringenti e una procedura diversa. Non è alternativo ai bonus in senso stretto: devi scegliere uno o l'altro per lo stesso intervento. Non puoi cumularli.

Se il tuo reddito annuo non ti permette di assorbire la detrazione in 10 anni, vale la pena fare due conti con il simulatore del GSE prima di decidere quale strada prendere.

FAQ

Posso usare il bonus infissi 2026 se sono in affitto?

Sì. Gli inquilini possono accedere a tutti e tre i bonus — Ecobonus, Bonus Casa e Bonus Sicurezza — purché abbiano il consenso del proprietario per eseguire i lavori e sostengano direttamente la spesa con bonifico parlante a proprio nome. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato.

Sconto in fattura e cessione del credito sono ancora possibili?

No, per la stragrande maggioranza degli interventi su infissi queste opzioni non sono più disponibili. La detrazione si recupera esclusivamente in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Fanno eccezione alcuni interventi specifici legati a situazioni particolari (barriere architettoniche, ad esempio), ma per la sostituzione standard dei serramenti la strada è una sola: detrazione diretta.

Cosa succede se supero il massimale di spesa?

La parte eccedente il massimale non è detraibile. Per l'Ecobonus il massimale per la sostituzione degli infissi è definito per tipologia di intervento. Per il Bonus Sicurezza il tetto è di 96.000 euro per unità immobiliare. Tutto quello che spendi oltre quel limite resta a tuo carico al 100%. Verifica i massimali prima di firmare il preventivo, non dopo.

Posso usare due bonus diversi per lo stesso immobile?

Sì, ma non per lo stesso intervento. Se sostituisci le finestre (Ecobonus) e installi una porta blindata (Bonus Sicurezza), puoi usare entrambi i canali perché sono interventi distinti. Se invece provi a detrarre la stessa finestra sia con l'Ecobonus che con il Bonus Casa, stai commettendo un errore che l'Agenzia delle Entrate individua facilmente.

Devo fare la CILA per cambiare le finestre?

Nella maggior parte dei casi, la sostituzione di infissi senza modifica delle dimensioni delle aperture rientra nella manutenzione ordinaria o straordinaria e non richiede CILA. Se però modifichi le dimensioni, la posizione o il numero delle aperture, entri nel campo della ristrutturazione e servono titoli abilitativi. Verifica sempre con il tuo Comune, perché le regole urbanistiche variano da un territorio all'altro.

Il bonus infissi 2026 vale anche per le schermature solari?

Sì, l'Ecobonus copre anche le schermature solari: tende da sole, persiane, frangisole. Devono rispettare requisiti tecnici specifici — in particolare il fattore solare — e la pratica ENEA è obbligatoria anche per questi interventi. Non sono un "extra" da aggiungere a voce: vanno preventivati e documentati separatamente.

Entro quando devo completare i lavori per avere il bonus 2026?

Le aliquote del 50% e 36% sono confermate fino al 31 dicembre 2026. I lavori devono essere completati e pagati entro quella data. Se i lavori finiscono nel 2026 ma paghi nel 2027, la spesa rientra nell'annualità 2027 con le aliquote che saranno in vigore in quel momento — che potrebbero essere diverse. Pianifica pagamenti e tempistiche con il serramentista prima di iniziare.

La mia opinione

I bonus infissi 2026 non sono né complicati né insufficienti. Sono tre strumenti solidi che, usati nel modo giusto, ti permettono di recuperare metà della spesa su un investimento che migliora il comfort, riduce le bollette e aumenta il valore del tuo immobile.

Il vero rischio non è che i bonus spariscano. È che tu li perda per un bonifico fatto male, una pratica ENEA dimenticata o un serramentista che ti ha venduto il prodotto senza spiegarti le regole del gioco. Non lasciare che succeda. Prendi in mano la pratica — letteralmente — e assicurati che ogni passaggio sia documentato, tracciabile e nei tempi.

Se devi cambiare le finestre, fallo. Se devi installare una porta blindata, fallo. Ma fallo sapendo esattamente quale bonus stai usando, perché lo stai usando e cosa succede se sbagli qualcosa. Questa guida ti ha dato gli strumenti. Adesso sta a te usarli.

Domande Frequenti

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