L'ENEA ha aggiornato i vademecum tecnici per l'Ecobonus. E ha modificato anche le procedure di accesso ai portali. Non è una notizia da addetti ai lavori: è una notizia per chiunque debba inviare la pratica per la sostituzione degli infissi, l'installazione di schermature solari, la coibentazione o interventi sull'involucro condominiale.
I vademecum sono le istruzioni operative che ti dicono come compilare correttamente la scheda descrittiva dell'intervento sul portale bonusfiscali.enea.it. Usi una versione vecchia? Rischi il rigetto. Sbagli un dato tecnico perché segui procedure superate? La detrazione salta. E quando salta, non perdi un punto percentuale: perdi tutto.
Poi c'è il secondo scoglio, quello che quasi nessuno racconta: cambiare gli infissi giusti e avere tutti i documenti non basta, se poi non riesci nemmeno a entrare nel portale per inviare la comunicazione. Anche l'autenticazione è cambiata. E se ti blocchi lì, quei 5.000-10.000 euro di detrazione restano sulla carta.
In sintesi
- ENEA ha aggiornato i vademecum per Ecobonus e Bonus Casa su serramenti, schermature solari, riqualificazione globale, coibentazione, involucro condominiale e bonus facciate — operativi dal 27 febbraio 2026
- È cambiato anche l'accesso ai portali: serve SPID, CIE o CNS. Senza uno di questi, non invii la comunicazione
- Conta la data di invio della pratica, non quella di fine lavori: chi ha finito i lavori ma non ha ancora trasmesso i dati deve usare i vademecum nuovi
- Circa il 40% delle pratiche viene respinta al primo invio per errori documentali, e hai solo 90 giorni per trasmettere: senza pratica ENEA approvata, l'Ecobonus non esiste
Cosa sono i vademecum ENEA (e perché nessuno te li spiega)
Il vademecum ENEA è il manuale d'istruzioni per compilare la scheda descrittiva dell'intervento. Non è un documento facoltativo. È l'unico riferimento ufficiale che ti dice quali dati inserire, come calcolarli e dove trovarli.
Non sono leggi, ma hanno lo stesso peso pratico: se non rispetti quello che c'è scritto dentro, la pratica non passa. Ogni tipologia di intervento ha il suo vademecum: uno per gli infissi, uno per le schermature solari, uno per la coibentazione, uno per le caldaie. Quando ENEA aggiorna un vademecum, significa che le procedure sono cambiate. Magari hanno aggiunto un campo obbligatorio. Magari hanno modificato il modo in cui si calcola un valore tecnico. Magari hanno chiarito un punto che generava errori a ripetizione.
Ecco il problema. La maggior parte delle persone scarica il vademecum una volta sola, quando inizia a pensare ai lavori. Poi lo dimentica in una cartella del computer. Quando arriva il momento di compilare la pratica — magari sei mesi dopo — usa quello. E se nel frattempo ENEA ha pubblicato un aggiornamento, stai lavorando su una base sbagliata senza saperlo.
Attenzione: La versione del vademecum da usare è sempre quella più recente disponibile al momento dell'invio della pratica, non quella scaricata quando hai iniziato i lavori. I vademecum aggiornati si applicano a tutte le pratiche inviate dal 27 febbraio 2026 in poi, anche per lavori iniziati prima. Verifica sempre la data di pubblicazione prima di compilare la scheda descrittiva.
Cosa è cambiato nel vademecum ENEA su serramenti e infissi
Il vademecum sui serramenti è quello che interessa la maggior parte delle persone. Copre finestre, porte-finestre, lucernari e vetrate. L'aggiornamento non ha stravolto le regole, ma ha precisato punti critici che prima restavano ambigui. E l'ambiguità, in una pratica fiscale, è il modo più veloce per perdere soldi.
I valori di trasmittanza termica restano quelli definiti dai requisiti minimi. Non sono cambiati. Ma ora il vademecum specifica con chiarezza come vanno dichiarati i valori Uw (trasmittanza del serramento completo) e Ug (trasmittanza del solo vetro). Non basta più scrivere "conforme alla normativa": servono i numeri esatti, con due decimali.
La scheda tecnica del prodotto va allegata alla pratica. Non una brochure commerciale. Non un depliant. Una scheda tecnica con i dati certificati del serramento installato. Se il serramentista non te la fornisce, la pratica non parte.
Per i serramenti con vetrocamera, il vademecum ora richiede di specificare il tipo di gas nell'intercapedine: aria, argon, kripton. Sembra un dettaglio, ma influisce sul valore Ug e quindi sulla conformità ai requisiti minimi. Novità anche sui serramenti a vasistas o a bilico: vanno trattati come serramenti a tutti gli effetti, non come lucernari, a meno che non siano installati su coperture inclinate oltre i 60 gradi. La distinzione conta, perché i requisiti di trasmittanza per i lucernari sono diversi e spesso più stringenti.
Consiglio: Prima di firmare il contratto con il serramentista, chiedi per iscritto se fornirà la scheda tecnica completa con tutti i dati richiesti dal vademecum ENEA. Se risponde "te la mando dopo", fatti dare una copia di esempio. Meglio scoprire ora che mancano i dati piuttosto che a lavori finiti.
Schermature solari: le novità che nessuno ti dice
Il vademecum sulle schermature solari — tende da sole, persiane, frangisole, veneziane — è stato aggiornato per chiarire due punti che generavano confusione: il fattore solare e la classificazione delle chiusure oscuranti.
Il fattore solare gtot misura quanta radiazione solare viene bloccata dalla schermatura. Per accedere all'Ecobonus il valore gtot deve essere inferiore a 0,35, e deve essere certificato dal produttore e allegato alla pratica ENEA. Molte tende da sole economiche non hanno questa certificazione. Il venditore ti dice "è conforme", ma senza documento ufficiale la pratica viene respinta. E tu perdi la detrazione su un prodotto già pagato e installato. se vuoi capire come funziona il fattore solare e perché le schermature contano nella direttiva Case Green, ho scritto un approfondimento dedicato
Attenzione: Le chiusure oscuranti (persiane, scuri, tapparelle) rientrano nell'Ecobonus solo se installate contestualmente a nuovi serramenti o se sostituiscono chiusure esistenti migliorando le prestazioni termiche. Non puoi detrarre le persiane nuove se le finestre restano quelle vecchie, a meno che non dimostri un miglioramento energetico misurabile.
Un'altra precisazione riguarda le schermature interne — tende a rullo, veneziane interne. Sono ammesse solo se installate in modo solidale con il serramento. Tende appese con ganci o supporti removibili non rientrano nell'Ecobonus: devono essere integrate nella struttura della finestra o fissate in modo permanente al telaio.
Riqualificazione globale, facciate e coibentazione: gli altri vademecum aggiornati
Oltre a serramenti e schermature, ENEA ha rivisto altri quattro documenti che toccano interventi più ampi.
Riqualificazione energetica globale. Si applica quando l'intervento sugli infissi fa parte di un progetto più ampio che riduce il fabbisogno energetico dell'edificio di almeno il 20%. Non è il caso della semplice sostituzione di finestre: serve un intervento strutturato con più componenti — cappotto, caldaia, infissi, schermature. Se il tuo tecnico ti ha parlato di "riqualificazione globale", questo aggiornamento ti riguarda.
Bonus facciate. Prorogato con aliquote ridotte, resta attivo per interventi sull'involucro esterno visibile dalla strada. Se stai sostituendo infissi su una facciata esterna e vuoi usare questo canale, il vademecum aggiornato ti dice quali dati tecnici servono e come documentare l'intervento.
Involucro delle parti comuni condominiali. Vivi in condominio e state sostituendo i serramenti delle parti comuni — portoni d'ingresso, finestre delle scale, infissi dei locali condivisi? Questo vademecum definisce le procedure per la comunicazione ENEA condominiale. L'amministratore deve seguire queste istruzioni per trasmettere i dati aggregati dell'intervento.
Coibentazione di strutture verticali e orizzontali. Riguarda l'isolamento di pareti, solai, tetti. Non copre direttamente gli infissi, ma se stai facendo un intervento combinato — cappotto esterno più sostituzione finestre — devi coordinare i dati delle due pratiche. Il vademecum aggiornato chiarisce come gestire interventi multipli sullo stesso edificio.
Il principio della coerenza documentale (che riguarda anche te)
Gli aggiornamenti su caldaie e collettori solari non toccano direttamente chi cambia gli infissi. Ma c'è un punto che vale la pena conoscere, perché ti riguarda comunque.
ENEA ha rafforzato i controlli incrociati tra le diverse pratiche presentate per lo stesso immobile. Dichiari una caldaia a condensazione con una certa potenza e poi, nella pratica per i serramenti, indichi una superficie riscaldata incompatibile con quella potenza? Scatta un alert. Non è detto che la pratica venga respinta, ma può finire in verifica manuale. E le verifiche manuali allungano i tempi di settimane.
I dati che inserisci devono essere coerenti tra loro e con la realtà dell'immobile. Se hai fatto più interventi sullo stesso edificio, verifica che le informazioni combacino prima di cliccare "invia".
Come è cambiato l'accesso ai portali ENEA
Qui casca l'asino di parecchie persone. Hai comprato gli infissi giusti, hai il bonifico parlante, hai le schede tecniche. Ti siedi al computer per inviare la pratica e scopri che non riesci nemmeno a entrare. Perché anche le modalità di autenticazione ai portali per Ecobonus, Bonus Casa e Superbonus sono cambiate.
Prima potevi accedere con credenziali diverse a seconda del servizio. Ora l'autenticazione è unificata e richiede uno di questi tre strumenti: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Se non hai nessuno di questi tre, non entri. E se non entri, non invii. E se non invii entro 90 giorni dalla fine lavori, la detrazione la perdi.
La convinzione comune è: "Basta comprare gli infissi giusti e il commercialista pensa al resto". Falso. Il commercialista ti fa la dichiarazione dei redditi, ma la comunicazione ENEA la devi fare tu, o il tuo serramentista se ha l'abilitazione. E quella comunicazione non è una formalità: è il documento che certifica che l'intervento rispetta i requisiti tecnici. Senza, l'Agenzia delle Entrate può contestarti la detrazione anche a distanza di anni.
Il guaio? Molti scoprono il cambio di procedura quando sono già al giorno 85 dei 90 disponibili. E se non hanno SPID, CIE o CNS, devono correre a procurarseli. Lo SPID si attiva in poche ore online. La CIE richiede un appuntamento in Comune, con tempi variabili. La CNS è roba da professionisti. Fai i conti: se ti muovi all'ultimo, il tempo per procurarti le credenziali te lo mangi tutto.
Attenzione: La scadenza dei 90 giorni dalla fine lavori NON è stata prorogata. Il cambio di procedura non ti dà tempo in più. Se sei al limite, muoviti subito e non aspettare l'ultimo giorno: i portali ENEA vanno in tilt nei giorni di picco, e se sei al giorno 88 e il portale è down, hai un problema serio.
Chi deve inviare la comunicazione ENEA (e chi no)
Non tutti gli interventi sugli infissi richiedono la comunicazione. Dipende da quale detrazione stai usando.
| Detrazione | Comunicazione ENEA | Scadenza |
|---|---|---|
| Ecobonus | Obbligatoria | 90 giorni da fine lavori |
| Bonus Casa | Obbligatoria se migliori l'efficienza energetica | 90 giorni da fine lavori |
| Superbonus (residuo) | Obbligatoria | 90 giorni da fine lavori |
Se usi il Bonus Casa per una semplice sostituzione infissi senza miglioramento energetico certificato, la comunicazione ENEA non serve. Ma nel momento in cui dichiari un miglioramento energetico — e quindi passi all'Ecobonus — la comunicazione diventa obbligatoria. Non è un dettaglio da lasciare all'improvvisazione.
Consiglio: Se il tuo serramentista ti ha detto "ci penso io", chiedigli se ha già le credenziali aggiornate per i nuovi portali ENEA. Non dare per scontato che sia già a posto. E fatti dire quando invierà la pratica, non se la invierà.
Perché gli aggiornamenti non sono "dettagli tecnici"
Quando ENEA aggiorna un vademecum, non sta facendo manutenzione ordinaria. Sta correggendo errori ricorrenti, chiarendo ambiguità o adeguando le procedure a normative cambiate.
Un esempio concreto: nei vademecum precedenti alcuni campi della scheda descrittiva erano facoltativi. In un aggiornamento successivo ENEA li ha resi obbligatori. Chi ha compilato la pratica usando il vecchio documento ha lasciato quei campi vuoti. Risultato: pratica respinta, 90 giorni scaduti, detrazione persa.
Altro caso: il calcolo della trasmittanza dell'involucro. Il vademecum vecchio indicava una formula semplificata. Quello aggiornato richiede un calcolo più preciso, con coefficienti diversi per zone climatiche diverse. Chi usa la formula vecchia ottiene un valore sbagliato, il sistema ENEA se ne accorge in fase di controllo automatico e blocca la pratica.
Consiglio: Prima di compilare la pratica ENEA, vai sul portale bonusfiscali.enea.it e scarica di nuovo il vademecum della tua tipologia di intervento. Anche se ne hai già una copia. Verifica che la data di pubblicazione sia la più recente. Cinque minuti che ti salvano migliaia di euro.
Gli errori che fanno respingere 4 pratiche su 10
Circa il 40% delle pratiche Ecobonus per serramenti viene respinta o messa in sospeso al primo invio. La maggior parte degli errori è banale e del tutto evitabile. Gli aggiornamenti dei vademecum nascono proprio dall'analisi delle pratiche respinte.
Trasmittanza sbagliata. Il valore Uw del serramento deve rispettare i limiti della zona climatica. Ma molti inseriscono il valore Ug (trasmittanza del solo vetro) invece del valore Uw (serramento completo, vetro più telaio). Peggio ancora: spesso si copia il valore dalla brochure commerciale invece che dal certificato di prodotto. La brochure riporta il valore "migliore" della gamma, non quello del serramento specifico che hai comprato. Se sbagli, la pratica viene respinta.
Superficie calcolata male. Il vademecum chiede la superficie lorda, comprensiva di telaio: si misura dal profilo esterno del telaio fisso, non dal vetro. Molti indicano solo la superficie del vetro. Sembra una sciocchezza, ma cambia i conti sulla trasmittanza media e può far risultare l'intervento non conforme, facendo scattare i controlli automatici. Se sbagli il calcolo, la detrazione viene ricalcolata o annullata.
Dati dei serramenti vecchi mancanti. L'Ecobonus è una detrazione per miglioramento energetico: devi dimostrare che il nuovo serramento è migliore del vecchio. Serve dichiarare cosa c'era prima — materiale, tipo di vetro, trasmittanza stimata. ne ho parlato a fondo nell'articolo su come risalire di 2 classi APE partendo dagli infissi. Il vademecum aggiornato chiarisce come stimare questi dati in assenza di documentazione tecnica originale.
Classe energetica pre-intervento inventata. Devi dichiarare la classe energetica dell'edificio prima dell'intervento. Se non hai un APE recente, va stimata da un tecnico abilitato. se stai cercando di capire come gestire l'APE quando hai cambiato gli infissi e vuoi vendere casa, parti da questo approfondimento ne parlo nel dettaglio nell'articolo sul portale SIAPE. Non