Il 27 febbraio 2026 l'ENEA ha pubblicato gli aggiornamenti ai vademecum tecnici per l'Ecobonus. Serramenti, infissi, schermature solari, chiusure oscuranti, collettori solari, caldaie a biomassa e a condensazione: tutti i documenti sono stati rivisti.
Non è una notizia da addetti ai lavori. Ti riguarda direttamente se devi sostituire le finestre o installare tende da sole nei prossimi mesi. Quei vademecum non sono "linee guida generiche": sono le istruzioni operative che determinano se la tua pratica ENEA viene accettata o respinta.
Quando una pratica viene respinta, non perdi un punto percentuale di detrazione. Perdi tutto. 50% o 36% che sia, senza pratica ENEA approvata l'Ecobonus non esiste. se il SAL del Superbonus è irregolare perdi tutto, anche se hai già pagato
In sintesi
- ENEA ha aggiornato i vademecum tecnici per Ecobonus su serramenti, schermature solari e altri interventi — operativi da febbraio 2026
- I vademecum definiscono requisiti tecnici, documentazione obbligatoria e procedure per l'invio della pratica sul portale bonusfiscali.enea.it
- Circa il 40% delle pratiche viene respinta per errori documentali: valori di trasmittanza sbagliati, schede prodotto incomplete, dati non corrispondenti
- Hai 90 giorni dalla fine lavori per trasmettere i dati — senza pratica approvata, perdi l'intera detrazione fiscale
Cosa sono i vademecum ENEA e perché non puoi ignorarli
I vademecum ENEA sono documenti tecnici che traducono le norme generali sui bonus fiscali in requisiti operativi specifici. Non sono leggi, ma hanno lo stesso peso pratico: se non rispetti quello che c'è scritto dentro, la tua pratica non passa.
Ogni vademecum copre una tipologia di intervento. Quello sui serramenti spiega quali dati tecnici servono, come calcolare la trasmittanza, quali certificazioni allegare. Quello sulle schermature solari definisce il fattore solare minimo, le tipologie ammesse, i documenti da caricare.
L'aggiornamento di febbraio 2026 non ha stravolto le regole, ma ha precisato alcuni punti critici che prima restavano ambigui. E l'ambiguità , in una pratica fiscale, è il modo più veloce per perdere soldi.
Attenzione: I vademecum aggiornati si applicano a tutte le pratiche inviate dal 27 febbraio 2026 in poi, anche per lavori iniziati prima. Se hai già sostituito gli infissi ma non hai ancora inviato la pratica ENEA, devi seguire le nuove indicazioni.
Se hai già letto la nostra guida completa ai bonus infissi 2026, sai che la pratica ENEA è obbligatoria per l'Ecobonus. Ora devi sapere anche cosa c'è scritto nei vademecum che ENEA usa per valutare la tua documentazione.
Cosa è cambiato nei vademecum su serramenti e infissi
Il vademecum sui serramenti è quello che interessa la maggior parte delle persone. Copre finestre, porte-finestre, lucernari e vetrate. Gli aggiornamenti principali toccano tre aree: requisiti tecnici, documentazione e modalità di calcolo.
I valori di trasmittanza termica restano quelli definiti dal DM Requisiti Minimi. Non sono cambiati. Ma il vademecum ora specifica con maggiore chiarezza come vanno dichiarati i valori Uw (trasmittanza del serramento completo) e Ug (trasmittanza del vetro). Non basta più scrivere "conforme alla normativa": servono i numeri esatti, con due decimali.
La scheda tecnica del prodotto deve essere allegata alla pratica. Non una brochure commerciale. Non un depliant. Una scheda tecnica con i dati certificati del serramento installato. Se il serramentista non te la fornisce, la pratica non parte.
Per i serramenti con vetrocamera, il vademecum ora richiede di specificare il tipo di gas nell'intercapedine. Aria, argon, kripton: va dichiarato. Sembra un dettaglio, ma influisce sul valore Ug e quindi sulla conformità ai requisiti minimi.
Consiglio: Prima di firmare il contratto con il serramentista, chiedi per iscritto se fornirà la scheda tecnica completa con tutti i dati richiesti dal vademecum ENEA. Se risponde "te la mando dopo", fatti dare una copia di esempio. Meglio scoprire ora che mancano i dati che a lavori finiti.
Un'altra novità riguarda i serramenti a vasistas o a bilico. Il vademecum specifica che vanno trattati come serramenti a tutti gli effetti, non come lucernari, a meno che non siano installati su coperture inclinate oltre i 60 gradi. La distinzione conta perché i requisiti di trasmittanza per i lucernari sono diversi — e spesso più stringenti.
Schermature solari: le novità che nessuno ti dice
Il vademecum sulle schermature solari — tende da sole, persiane, frangisole, veneziane — è stato aggiornato per chiarire due punti che generavano confusione: il fattore solare e la classificazione delle chiusure oscuranti.
Il fattore solare gtot misura quanta radiazione solare viene bloccata dalla schermatura. Per accedere all'Ecobonus, il valore gtot deve essere inferiore a 0,35. Questo dato deve essere certificato dal produttore e allegato alla pratica ENEA.
Molte tende da sole economiche non hanno la certificazione del fattore solare. Il venditore ti dice "è conforme", ma senza il documento ufficiale la pratica ENEA viene respinta. E tu perdi la detrazione su un prodotto che magari hai già pagato e installato.
Attenzione: Le chiusure oscuranti (persiane, scuri, tapparelle) rientrano nell'Ecobonus solo se installate contestualmente a nuovi serramenti o se sostituiscono chiusure esistenti migliorando le prestazioni termiche. Non puoi detrarre le persiane nuove se le finestre restano quelle vecchie, a meno che non dimostri un miglioramento energetico misurabile.
Il vademecum aggiornato ha anche precisato che le schermature interne — tende a rullo, veneziane interne — sono ammesse solo se installate in modo solidale con il serramento. Tende appese con ganci o supporti removibili non rientrano nell'Ecobonus. Devono essere integrate nella struttura della finestra o fissate in modo permanente al telaio.
Caldaie e collettori solari: il principio che riguarda anche te
Gli aggiornamenti ai vademecum su caldaie a condensazione, caldaie a biomassa e collettori solari non riguardano direttamente chi cambia gli infissi. Ma c'è un punto che vale la pena conoscere: il principio della coerenza documentale.
ENEA ha introdotto controlli incrociati tra le diverse pratiche presentate per lo stesso immobile. Dichiari una caldaia a condensazione con potenza X e poi, nella pratica per i serramenti, indichi una superficie riscaldata incompatibile con quella potenza? Scatta un alert. Non è detto che la pratica venga respinta, ma può finire in verifica manuale. E le verifiche manuali allungano i tempi di settimane.
I dati che inserisci nella pratica ENEA devono essere coerenti tra loro e con la realtà dell'immobile. Se hai fatto più interventi sullo stesso edificio, verifica che le informazioni combacino prima di cliccare "invia".
Gli errori che fanno respingere 4 pratiche su 10
Circa il 40% delle pratiche Ecobonus per serramenti viene respinta o messa in sospeso al primo invio. La maggior parte degli errori è banale e del tutto evitabile.

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Se stai per inviare la pratica Ecobonus ma i tuoi serramenti perdono aria dai bordi, rischi di vanificare l'investimento. Queste guarnizioni autoadesive ti permettono di migliorare l'isolamento termico degli infissi esistenti in modo economico, un intervento che può fare la differenza nei risultati dichiarati.
Vedi prezzo su Amazon →Valore Uw dichiarato non corrispondente alla scheda tecnica. Succede quando chi compila la pratica copia il valore dalla brochure commerciale invece che dal certificato di prodotto. La brochure riporta spesso il valore "migliore" della gamma, non quello del serramento specifico che hai comprato.
Secondo errore classico: superficie del serramento calcolata male. Il vademecum chiede la superficie lorda, comprensiva di telaio. Molti indicano solo la superficie del vetro. Sembra una sciocchezza, ma cambia i conti sulla trasmittanza media e può far risultare l'intervento non conforme.
Terzo: mancata indicazione del serramento preesistente. L'Ecobonus è una detrazione per miglioramento energetico. Devi dimostrare che il nuovo serramento è migliore del vecchio. ne ho parlato a fondo nell'articolo su come risalire di 2 classi APE partendo dagli infissi Se non dichiari cosa c'era prima — materiale, tipo di vetro, trasmittanza stimata — la pratica resta incompleta.
La pratica ENEA non è una formalità . È il documento che trasforma una spesa in una detrazione. Sbagliala, e hai comprato infissi a prezzo pieno.
Quarto errore, meno ovvio: invio oltre i 90 giorni dalla fine lavori. Il termine decorre dalla data di collaudo o di fine lavori indicata nella documentazione, non dalla data della fattura. Se il tuo serramentista chiude i lavori a marzo e tu invii la pratica a luglio pensando di avere tempo, potresti essere già fuori termine. se hai fatto SCIA per gli infissi pensando bastasse per la ristrutturazione edilizia, potresti avere un problema amministrativo che blocca anche la detrazione
La mia opinione
Questi aggiornamenti ai vademecum ENEA non cambiano le regole del gioco. Le rendono più esplicite. E questo, paradossalmente, è sia una buona notizia che una cattiva notizia.
Buona perché chi fa le cose per bene ha meno margine di errore interpretativo. Cattiva perché chi si affidava all'ambiguità per "far passare" pratiche approssimative ora ha meno spazio di manovra.
Il consiglio è semplice: scarica i vademecum aggiornati dal sito ENEA, leggili, e confrontali con la documentazione che il tuo serramentista ti sta preparando. Se trovi discrepanze, risolvile prima di inviare la pratica. Dopo è tardi. E "tardi" in questo caso significa perdere migliaia di euro di detrazione per un PDF compilato male.