C'è una domanda che quasi nessun preventivo affronta, e che decide se una finestra nuova verrà aperta oppure no: quanta forza serve per usarla.
Riguarda le persone anziane, chi ha problemi alle mani o alle spalle, chi si muove con un deambulatore o una carrozzina, e riguarda anche chi oggi non ha nessuna difficoltà ma sta comprando serramenti che dovranno durare vent'anni. È un aspetto che si decide in fase di progetto, perché dopo si corregge male e costa molto.
In sintesi
- Il triplo vetro aggiunge parecchi chili a ogni anta: su una portafinestra grande la differenza si sente a ogni apertura
- La soglia ribassata toglie il gradino delle portefinestre, ma va chiesta in preventivo perché cambia il tipo di serramento
- Nessun catalogo dichiara il peso dell'anta o la forza necessaria sulla maniglia: sono dati che esistono solo se li chiedi
- Provare in showroom un'anta delle stesse dimensioni e con lo stesso vetro vale più di qualsiasi scheda tecnica
- La motorizzazione non è solo per il lusso: su un alzante scorrevole pesante è spesso l'unica soluzione praticabile
Quanto pesa davvero un'anta
Il peso di una finestra è quasi tutto vetro, e il vetro si calcola facilmente: pesa circa 2,5 chili al metro quadro per ogni millimetro di spessore. Da qui si arriva subito all'ordine di grandezza.
Un doppio vetro normale, con due lastre da 4 millimetri, pesa attorno ai 20 chili al metro quadro. Un triplo vetro con tre lastre arriva a 30. Su una portafinestra di 1,20 per 2,30 metri, cioè poco meno di tre metri quadri, si passa da circa 55 chili di vetro a circa 83. Aggiungi telaio e ferramenta e capisci perché un'anta che sulla carta è "un po' più pesante" in casa diventa un'anta che una persona con poca forza nelle mani preferisce non aprire.
Non è un motivo per rinunciare al triplo vetro, che nelle zone fredde si ripaga in comfort. ho spiegato nel dettaglio quando il triplo vetro conviene davvero e quando è solo marketing È un motivo per deciderlo stanza per stanza: il triplo dove serve davvero, il doppio sulla portafinestra che una persona anziana apre dieci volte al giorno per andare in terrazzo.
Il dato che nessun catalogo pubblica
Nel nostro archivio abbiamo schedato 405 serie di finestre di 50 produttori su sedici dati tecnici ciascuna: trasmittanza, acustica, classi di tenuta, antieffrazione, guarnizioni, profondità dei profili. Nessuno di quei sedici dati riguarda il peso dell'anta o la forza necessaria per manovrarla.
Non è una lacuna nostra ed è utile capire perché: quel peso non è una proprietà della serie, dipende dalla misura della tua apertura e dal vetro che monterai. Il produttore dichiara al massimo il peso massimo di anta che la ferramenta regge, che è un limite tecnico e non ti dice quanta fatica farai.
Quanto pesa la finestra che stai comprando lo sa solo chi la sta configurando per te. Ed è una domanda che va fatta a voce alta.
La soglia ribassata, da chiedere subito
Sulle portefinestre esiste la soglia a filo pavimento, che elimina il gradino. Per chi usa un deambulatore o una carrozzina è la differenza fra una porta utilizzabile e una porta decorativa, e anche per chi cammina bene è un inciampo in meno.
Va chiesta in fase di preventivo per due ragioni pratiche. La prima è che cambia il tipo di serramento e a volte anche l'opera muraria, quindi non si aggiunge a posteriori. La seconda è che una soglia ribassata è il punto più delicato di tutta la finestra per la tenuta all'acqua: togliendo il rialzo si toglie anche la barriera che fermava l'acqua battente, e serve una soluzione progettata, con drenaggio e scarichi, non una rinuncia.
Le due domande sulla soglia. È prevista una soglia ribassata, e con quale altezza residua? E soprattutto: come viene garantita la tenuta all'acqua in quel punto, con quale drenaggio? Nel nostro archivio meno della metà delle serie dichiara la classe di tenuta all'acqua, quindi su questo aspetto conviene farsi dare risposte scritte invece che rassicurazioni.
Maniglie, aperture e motorizzazione
A parità di peso, la fatica cambia molto in base a come la finestra si apre e a cosa si impugna.
- La maniglia: una leva più lunga richiede meno forza, a parità di ferramenta. Esistono maniglie ergonomiche e maniglie con impugnatura ampia, che costano poco e si possono sostituire anche dopo.
- L'apertura a ribalta richiede meno forza dell'anta a battente, perché il peso resta appoggiato in basso: per l'aerazione quotidiana è la manovra più comoda.
- L'alzante scorrevole: il meccanismo solleva l'anta prima di farla scorrere, e su ante grandi la manovra è impegnativa. Qui la motorizzazione non è un lusso, spesso è la sola cosa che rende quella porta usabile.
- Le tapparelle: se in casa c'è una persona con poca forza, la motorizzazione delle tapparelle cambia la giornata più di quanto cambi la finestra.
La prova che vale più di ogni scheda tecnica. Chiedi di provare in showroom un'anta delle stesse dimensioni e con lo stesso vetro che ti stanno proponendo. Non un campione piccolo: quella misura lì. Falla aprire e chiudere alla persona che dovrà usarla, e osserva la maniglia, non il catalogo. È l'unico modo per sapere prima quello che altrimenti si scopre dopo la posa.
Cosa mettere in preventivo
Sono cinque voci che, se non chiedi, non compaiono quasi mai.
- Il peso stimato di ogni anta, con il vetro proposto e le tue misure
- La soglia ribassata sulle portefinestre, con la soluzione di drenaggio
- Il tipo di apertura scelto stanza per stanza, non uguale ovunque
- Le maniglie ergonomiche dove servono
- La motorizzazione, con il costo separato: di serramenti, di tapparelle, o di entrambi
Due strumenti gratuiti. Se hai già dei preventivi, il Consulente Infissi li confronta sui dati dichiarati e ti mostra cosa manca in ognuno. Se parti dalla situazione di casa, Consigliami l'infisso parte da una frase come "in casa c'è una persona anziana o con difficoltà motorie" e ti prepara le domande da fare al rivenditore.
La mia opinione
Di accessibilità, nei preventivi per infissi, non si parla quasi mai. Si parla di trasmittanza, di classi, di detrazioni, e sono tutte cose giuste. Ma una finestra che isola benissimo e che la persona che vive in quella stanza non riesce ad aprire da sola è un serramento che ha fallito il suo lavoro più semplice.
La cosa che mi colpisce è quanto poco costi prevenirlo: scegliere un vetro diverso su una portafinestra, allungare una maniglia, spostare un'apertura da battente a ribalta sono decisioni che si prendono in dieci minuti, davanti al disegno, e che non spostano quasi niente sul totale. Il costo, quando c'è, arriva tutto dopo, quando l'unica correzione possibile è una motorizzazione aggiunta a serramenti già montati.
Se stai comprando finestre per una casa in cui vivrai a lungo, questa è una domanda da fare adesso anche se oggi non ti serve.