Infissi 31 maggio 2026 📖 6 min di lettura

GWP serramenti: cos'è e perché diventerà obbligatorio come la trasmittanza

GWP, Global Warming Potential: fino a ieri era roba da chimici e analisi LCA. Dal 2028 comparirà obbligatoriamente negli Attestati di Prestazione Energetica, esattamente come la trasmittanza termica. Ecco cosa cambia per chi compra o produce serramenti.

GWP serramenti: cos'è e perché diventerà obbligatorio come la trasmittanza

Scommetto che quando hai scelto le tue ultime finestre, la prima cosa che hai guardato è stato il valore Uw — la trasmittanza termica. Forse hai chiesto anche il valore acustico. Quasi certamente non hai chiesto il GWP. E il tuo serramentista probabilmente non te l'ha proposto.

Tra qualche anno, quella conversazione sarà obbligatoria per legge. Non per moda green, non per marketing. Per effetto di due normative europee entrate in vigore a maggio 2026 che ridisegnano cosa deve stare scritto nell'Attestato di Prestazione Energetica di un edificio nuovo.

In sintesi

  • Il GWP (Global Warming Potential) misura il contributo di un edificio — e dei suoi componenti — al riscaldamento globale, espresso in kg CO₂eq/m² di superficie utile.
  • La Direttiva EPBD IV (2024/1275) e il Regolamento 2026/52 rendono obbligatorio inserire il GWP nell'APE: dal gennaio 2028 per edifici sopra i 1.000 m², dal gennaio 2030 per tutti i nuovi edifici.
  • Finestre esterne, porte esterne e serrande sono esplicitamente citate tra gli elementi di cui calcolare il GWP: chi produce o vende serramenti dovrà fornire la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).

Cos'è il GWP e perché è entrato nell'edilizia

Il termine nasce nel mondo dei gas refrigeranti. Serve a misurare quanto calore un gas serra riesce a trattenere nell'atmosfera in un dato periodo di tempo, usando l'anidride carbonica come riferimento. Un gas con GWP 100 scalda l'atmosfera 100 volte più della CO₂ nello stesso arco temporale.

L'edilizia ha preso questo concetto e lo ha applicato ai materiali e ai prodotti: quanto CO₂ equivalente viene emessa per produrre una finestra, installarla, mantenerla e smaltirla? Quel numero è il GWP del serramento. È il cuore delle analisi LCA (Life Cycle Assessment) e delle EPD (Environmental Product Declaration, Dichiarazione Ambientale di Prodotto).

Fino a poco tempo fa era un parametro volontario, usato da produttori attenti alla sostenibilità o richiesto in appalti pubblici particolarmente esigenti. Adesso non è più volontario.

La Direttiva EPBD IV: cosa dice sul GWP

La Direttiva 2024/1275 — quella che tutti chiamano EPBD IV o Direttiva Case Green — non parla solo di efficienza energetica degli edifici. Introduce il GWP come parametro obbligatorio dell'APE, con una timeline precisa.

All'articolo 7 stabilisce che il GWP deve essere calcolato secondo quanto previsto dall'Allegato III e inserito nell'Attestato di Prestazione Energetica degli edifici di nuova costruzione. Le scadenze sono due: gennaio 2028 per gli edifici con superficie superiore a 1.000 m², gennaio 2030 per tutti i nuovi edifici a prescindere dalla dimensione.

L'Allegato V della Direttiva ribadisce il concetto: il GWP rientra tra i dati che devono comparire nell'APE. Non come nota a margine. Come dato strutturale, alla pari della classe energetica.

Attenzione: Il recepimento della Direttiva EPBD IV da parte degli Stati membri era previsto entro il 29 maggio 2026. L'Italia era già in procedura di infrazione UE per i ritardi sul piano di ristrutturazione degli edifici. Verifica sempre lo stato di recepimento aggiornato prima di prendere decisioni su nuove costruzioni.

Il Regolamento 2026/52: il manuale operativo del GWP

Se la Direttiva EPBD IV dice cosa fare, il Regolamento 2026/52 — entrato in vigore il 24 maggio 2026 — dice come farlo. Tecnicamente sostituisce l'Allegato III della Direttiva, quello dedicato al calcolo del GWP per i nuovi edifici.

Il Regolamento stabilisce che il GWP nel corso del ciclo di vita degli edifici di nuova costruzione va calcolato secondo la norma EN 15978:2011 — lo standard europeo per la valutazione della prestazione ambientale degli edifici. Il valore finale deve essere espresso in kg CO₂eq/m² di superficie coperta utile e deve riflettere lo stato dell'edificio "come costruito".

Il calcolo copre l'intero ciclo di vita: dalla produzione dei materiali (fasi A1-A3) alla costruzione (A4-A5), dal consumo energetico in uso (B6) fino alla demolizione e smaltimento (C1-C4), con un'analisi dei potenziali benefici da riutilizzo e riciclo (D1-D2).

Tra qualche anno chiedere il GWP di una finestra sarà normale quanto chiedere il valore Uw. Chi non è pronto oggi, rincorrerà il mercato domani.

GWP serramenti: finestre ed esterne sono esplicitamente citate

Qui sta il punto che riguarda direttamente chi lavora o acquista nel settore dei serramenti. L'articolo 7 del Regolamento 2026/52 elenca gli elementi edilizi che devono essere inclusi nel calcolo del GWP dell'edificio. Non è un elenco generico.

Tra le opere architettoniche esterne non strutturali — alla voce elementi di facciata — compaiono esplicitamente: finestre esterne, porte esterne, vetrine commerciali esterne, serrande avvolgibili e serrande ignifughe. Tra le opere architettoniche interne figurano porte interne, finestre interne e serrande avvolgibili.

Tradotto: per calcolare il GWP di un edificio nuovo, il progettista dovrà sapere il GWP di ogni finestra installata. E per saperlo, il produttore di serramenti dovrà averlo calcolato e dichiarato — tipicamente attraverso una EPD certificata da un ente terzo.

Consiglio: Se stai acquistando serramenti per un edificio di nuova costruzione, chiedi già oggi al fornitore se dispone di una EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) per i prodotti che ti propone. Chi non ce l'ha nel 2026 difficilmente la avrà pronta nel 2028. E tu non vuoi trovarti a rifare la documentazione dell'APE.

Cosa cambia nella pratica per chi compra infissi

Per una ristrutturazione di un edificio esistente, nell'immediato non cambia quasi nulla. Le scadenze del 2028 e del 2030 riguardano i nuovi edifici. Chi sta sostituendo finestre in un appartamento già costruito non è obbligato a produrre calcoli LCA.

Ma il mercato si muove sempre prima delle normative. I grandi costruttori e i progettisti che lavorano su nuove costruzioni inizieranno a selezionare fornitori di serramenti in base alla disponibilità di EPD certificate. Chi produce finestre senza documentazione ambientale rischia di essere escluso da quei cantieri, indipendentemente dalla qualità termica del prodotto.

Sul fronte dei bonus fiscali, vale la pena tenere d'occhio l'evoluzione: come spiego nella guida completa sui CAM edilizia 2026 e RED III, i Criteri Ambientali Minimi negli appalti pubblici si stanno già orientando verso la richiesta di EPD per i prodotti edilizi. Il GWP obbligatorio nell'APE è il passo successivo di quella stessa traiettoria.

Per chi vuole capire come questi cambiamenti si inseriscono nel quadro più ampio delle detrazioni fiscali, la guida completa al bonus infissi 2026 offre il contesto normativo necessario per orientarsi tra i diversi strumenti disponibili.

Il GWP non è greenwashing: è misura

C'è una tentazione comprensibile: liquidare il GWP come l'ennesima etichetta verde, buona per le brochure ma irrilevante nella scelta concreta di un infisso. Sarebbe un errore di valutazione.

La trasmittanza termica misura quanto calore passa attraverso una finestra in uso. Il GWP misura quanto impatto ambientale ha prodotto quella finestra prima ancora di essere installata — e quanto ne produrrà quando verrà smaltita. Sono due dimensioni diverse della stessa scelta. Un infisso in alluminio riciclato al 70% ha un GWP molto diverso da uno prodotto con alluminio primario, anche se la trasmittanza è identica.

Nei prossimi anni, chi compra serramenti avrà due numeri da guardare invece di uno. Non è una complicazione: è una informazione in più per fare una scelta consapevole. Come è successo con la classe energetica degli elettrodomestici — all'inizio sembrava tecnicismo, poi è diventata la prima cosa che guardi quando compri un frigorifero.

Domande Frequenti

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