Bonus e detrazioni 20 febbraio 2026 📖 6 min di lettura

Classi energetiche edifici: per la prima volta sotto il 50% le case meno efficienti

Il dato ENEA 2023 dice che gli edifici meno efficienti scendono sotto il 50%. Tutti festeggiano. Ma se la tua casa è in classe F o G, cosa cambia davvero? Quanto costa portarla in classe decente e gli infissi da soli bastano?

Per la prima volta in Italia, gli edifici nelle classi energetiche F e G — le meno efficienti — scendono sotto il 50% del totale. Il dato arriva dal rapporto ENEA 2023 sulla certificazione energetica degli edifici. Tutti festeggiano il "miglioramento del parco immobiliare". Ma se sei uno di quelli che vive in una casa in classe F o G, la domanda vera è un'altra: cosa significa concretamente per te?

Perché il dato statistico è una cosa. La bolletta che paghi ogni inverno è un'altra. E la distanza tra l'APE che hai in mano e la realtà termica che vivi in casa può essere abissale.

Questa news non è per festeggiare i numeri. È per capire dove ti collochi, quanto ti costa davvero portare la tua casa in una classe decente, e se gli infissi da soli bastano — spoiler: no.

In sintesi

  • Per la prima volta, gli edifici in classe F e G scendono sotto il 50% del totale in Italia (dato ENEA 2023)
  • Il miglioramento è reale ma concentrato su chi ha già ristrutturato: chi resta in classe bassa paga bollette fino al 300% più alte
  • Portare una casa da classe G a classe C costa tra 200 e 400 €/m², infissi compresi — ma gli infissi da soli non bastano
  • L'APE che hai in mano potrebbe non riflettere la realtà: molte certificazioni sono fatte "a tavolino" senza sopralluogo serio

Il dato ENEA 2023: cosa dice davvero il rapporto

Il rapporto ENEA sulla certificazione energetica degli edifici 2023 registra un calo significativo delle classi energetiche meno efficienti. Gli edifici in classe F e G, che rappresentavano oltre il 60% del parco immobiliare italiano fino a pochi anni fa, scendono per la prima volta sotto il 50%.

Parallelamente, crescono le classi A e B. Non di poco: il dato mostra un incremento costante dal 2020, anno in cui i bonus edilizi hanno iniziato a mordere sul serio. Il Superbonus, l'Ecobonus e il Bonus Casa hanno spinto migliaia di interventi di riqualificazione energetica. E i numeri lo confermano.

Ma attenzione: il dato è aggregato. Significa che se metà del parco immobiliare è ancora in classe F o G, l'altra metà è distribuita tra classi medie (D, E) e classi alte (A, B, C). Non significa che il problema è risolto. Significa che chi ha ristrutturato sta meglio, chi non l'ha fatto sta sempre peggio.

Nota: La certificazione energetica (APE) classifica gli edifici in 10 classi, da A4 (massima efficienza) a G (minima efficienza). La classe dipende dall'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren), espresso in kWh/m²anno. Più è basso, meglio è.

Il dato ENEA è importante perché fotografa l'effetto dei bonus. Ma non ti dice quanto costa portare la TUA casa da classe G a classe C. E soprattutto non ti dice se gli infissi da soli bastano. Quella risposta te la do io.

Classi energetiche: cosa cambia davvero tra una G e una C

Una casa in classe G consuma, indicativamente, oltre 175 kWh/m²anno. Una in classe C consuma tra 70 e 90 kWh/m²anno. Numeri astratti? Facciamo un esempio concreto.

Appartamento di 100 m² in zona climatica E (nord Italia, pianura). Classe G: consumi annui per riscaldamento e raffrescamento intorno a 2.500-3.000 euro. Classe C: consumi intorno a 900-1.200 euro. Differenza: 1.500-1.800 euro l'anno. Ogni anno. Per sempre.

In 10 anni, quella differenza vale 15.000-18.000 euro. Più o meno il costo di una riqualificazione energetica seria, infissi compresi. Il punto è che chi vive in classe G non sta pagando "un po' di più". Sta pagando il triplo di chi vive in classe C.

Il dato ENEA è una buona notizia per le statistiche. Per chi vive in classe F o G, è solo un promemoria di quanto sta pagando in più ogni inverno.

E non è solo questione di soldi. È comfort. Una casa in classe G ha ponti termici ovunque, dispersioni continue, umidità, muffe, correnti d'aria. Una casa in classe C è un ambiente in cui vivi bene, senza dover scegliere tra salute e bolletta.

Gli infissi da soli non bastano: ecco perché

Molti pensano che cambiare gli infissi sia LA soluzione per migliorare la classe energetica. Non lo è. È UNA delle soluzioni, ma da sola non basta quasi mai.

Gli infissi incidono sulla dispersione termica dell'involucro edilizio, ma non sono l'unico fattore. Se hai pareti non isolate, un tetto che perde calore come un colabrodo, un pavimento freddo e un impianto di riscaldamento vecchio di 30 anni, cambiare le finestre ti farà risparmiare qualcosa — ma non ti porterà da classe G a classe C.

Un serramento moderno con triplo vetro basso-emissivo e telaio a taglio termico può avere una trasmittanza Uw di 1,0-1,2 W/m²K. ne parlo a fondo nella guida completa alle finestre in PVC Ottimo. Ma se la parete ha una trasmittanza di 1,5-2,0 W/m²K (tipica di edifici anni '70-'80 non isolati), il collo di bottiglia non sono le finestre. È la parete.

Consiglio: Prima di cambiare gli infissi, fai fare una diagnosi energetica seria. Costa 300-500 euro per un appartamento, ma ti dice esattamente dove stai perdendo calore e in che ordine intervenire. fai fare una diagnosi energetica seria Senza diagnosi, rischi di spendere soldi nel posto sbagliato.

Gli infissi sono fondamentali, ma vanno inseriti in un intervento sistemico. Se devi rifare il cappotto termico, cambia prima quello e poi gli infissi. Se devi sostituire la caldaia, valuta una pompa di calore. Se hai un tetto non isolato, parti da lì. L'ordine conta. E conta molto.

Quanto costa davvero portare una casa da G a C

Parliamo di numeri concreti. Portare un appartamento da classe G a classe C richiede, nella maggior parte dei casi, un intervento combinato su più fronti.

Voci di spesa tipiche (ordine di grandezza per appartamento 100 m²):

  • Cappotto termico esterno: 80-120 €/m² di superficie da isolare (pareti perimetrali). Per un appartamento tipo, 8.000-15.000 euro.
  • Sostituzione infissi: 400-800 €/m² di superficie vetrata. Per 15-20 m² di finestre, 6.000-12.000 euro.
  • Isolamento tetto/sottotetto: 30-60 €/m² di superficie. Per 100 m², 3.000-6.000 euro.
  • Sostituzione caldaia con pompa di calore: 8.000-15.000 euro (impianto completo).

Totale indicativo: 25.000-50.000 euro per un intervento completo. Con i bonus infissi 2026 al 50% sulla prima casa, recuperi metà della spesa in 10 anni. Ma devi comunque anticipare l'altra metà.

Se non puoi permetterti tutto subito, l'ordine di priorità è questo: prima l'involucro (cappotto, tetto, infissi), poi l'impianto. Perché isolare una casa con un impianto vecchio ti fa risparmiare. Mettere un impianto nuovo in una casa che disperde, ti fa solo spendere meno per scaldare il nulla.

L'APE che hai in mano: perché potrebbe essere sbagliato

Molti proprietari scoprono che l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) che hanno in mano non corrisponde alla realtà. Perché? Perché troppi certificatori fanno l'APE "a tavolino", senza un sopralluogo serio. ENEA ha appena lanciato un sistema di classificazione multipla per edifici simili che potrebbe cambiare le cose

Inser

Condividi questo articolo:

Facebook LinkedIn Twitter