Bonus e detrazioni 10 febbraio 2026 📖 4 min di lettura

Direttiva Case Green: il Consiglio UE approva norme più severe sugli infissi

Il Consiglio UE ha dato il via libera definitivo alla direttiva EPBD (Fit for 55): requisiti più stringenti sulla prestazione energetica degli edifici, con impatti diretti su chi deve cambiare gli infissi nei prossimi anni. Ecco cosa cambia davvero.

Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato la revisione della direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), parte del pacchetto Fit for 55. Tradotto: le regole sulla prestazione energetica degli edifici si inaspriscono, e gli infissi sono uno dei primi elementi sotto osservazione.

La notizia è stata confermata dall'ENEA. Non è una proposta, non è un dibattito: è legge europea. Ora tocca agli Stati membri recepirla.

In sintesi

  • Il Consiglio UE ha approvato norme più severe sulla prestazione energetica degli edifici (direttiva EPBD)
  • Gli infissi saranno tra i primi elementi coinvolti nei nuovi requisiti minimi di efficienza
  • L'Italia dovrà recepire la direttiva entro 18-24 mesi: impatto su bonus e obblighi di riqualificazione
  • Chi cambia infissi nei prossimi 2-3 anni deve già ragionare con i nuovi parametri

Cosa prevede la direttiva EPBD approvata

La direttiva EPBD rivista introduce requisiti più severi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio europeo. L'obiettivo dichiarato: ridurre le emissioni degli edifici del 60% entro il 2030 rispetto al 1990.

Gli edifici residenziali dovranno migliorare progressivamente la loro classe energetica. I Paesi membri dovranno definire piani nazionali con scadenze precise per portare il parco immobiliare verso classi più alte.

Gli infissi? Sono uno dei punti deboli più evidenti dell'involucro edilizio italiano. Il 70% delle finestre installate in Italia ha più di 20 anni e trasmittanze ben oltre i limiti che diventeranno obbligatori.

Attenzione: La direttiva non impone ancora valori Uw specifici, ma obbliga gli Stati a definirli nei piani nazionali. L'Italia dovrà recepire la norma entro 18-24 mesi. Aspettati requisiti minimi più stringenti di quelli attuali.

Cosa cambia per chi deve rifare gli infissi

Prima conseguenza: i bonus fiscali si allineeranno ai nuovi standard. Se oggi puoi detrarre anche un infisso con Uw 1.3 W/m²K (a seconda della zona climatica), domani la soglia potrebbe scendere a 1.0 o meno.

Seconda conseguenza: gli edifici più energivori (classi F e G) saranno i primi a essere coinvolti da obblighi di riqualificazione. Se la tua casa è in classe F, verificare la classe energetica reale del tuo immobile sul portale SIAPE cambiare gli infissi non sarà più una scelta, ma un passaggio necessario per rispettare le scadenze europee.

Terza conseguenza: chi cambia infissi oggi con prodotti "al limite" rischia di trovarsi con serramenti già obsoleti tra 3-4 anni. Non a norma per gli incentivi futuri, non sufficienti per eventuali obblighi di legge.

Quando entrerà in vigore in Italia

La direttiva è approvata, ma non è immediatamente operativa. L'Italia ha 18-24 mesi per recepirla nella normativa nazionale. Significa: entro fine 2027 o inizio 2028 avremo i decreti attuativi.

Ma questo non vuol dire che puoi aspettare. I Requisiti Minimi già aggiornati nel 2026 anticipano parte di questa logica: trasmittanze più basse, verifiche più stringenti, meno margini di tolleranza.

Chi sta progettando una ristrutturazione per il 2026-2027 deve già ragionare con i parametri della direttiva EPBD. Altrimenti rischia di investire su infissi che tra due anni non saranno più sufficienti.

Consiglio: Se devi cambiare gli infissi nei prossimi 2 anni, punta a trasmittanze Uw ≤ 1.0 W/m²K, anche se oggi la normativa ti consentirebbe valori più alti. È l'unico modo per essere certo che il prodotto resterà valido anche dopo il recepimento della direttiva.

Cosa significa per i bonus fiscali

La direttiva EPBD non tocca direttamente i bonus italiani, ma ne condiziona l'evoluzione. Se l'Europa chiede standard più alti, l'Italia dovrà adeguare i requisiti minimi per accedere alle detrazioni.

Tradotto: aspettati che dal 2027-2028 i bonus infissi richiedano prestazioni energetiche superiori a quelle attuali. Probabilmente con verifiche più severe su posa, ponti termici e tenuta all'aria. ne parlo a fondo nell'articolo sul Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 va già in questa direzione: meno bonus a pioggia, più premialità per interventi sistemici e prestazioni certificate.

Il mio parere

La direttiva EPBD è l'ennesima conferma che il mercato degli infissi "tanto per fare" è finito. Non basta più cambiare la finestra: serve un prodotto che rispetti parametri sempre più stringenti, installato con una posa certificata.

Chi continua a vendere infissi "al limite" della normativa attuale sta fregando il cliente. Tra 3 anni quei serramenti saranno obsoleti, non più detraibili, forse nemmeno a norma per edifici in classe F-G.

La buona notizia? Chi investe oggi su infissi con trasmittanze Uw ≤ 1.0 W/m²K, triplo vetro basso-emissivo e posa certificata non dovrà rifare nulla per i prossimi 15-20 anni. Gli altri dovranno rincorrere le normative ogni 5 anni.

La scelta è tua.

Domande Frequenti

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