Il CENSIS ha appena pubblicato la quarta edizione dell'Osservatorio sulla Sicurezza della Casa, realizzato con il Servizio Analisi Criminale del Ministero dell'Interno. I dati sono freschi, circostanziati e — sorpresa — raccontano una storia diversa da quella che ti aspetti. Il Veneto è al secondo posto nazionale per numero di furti in abitazione: 18.561 nel 2024, con un incremento del 16,8% rispetto al 2023. Ma nel primo semestre 2025 i furti calano del 3,6%. Eppure il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica sempre più importante.
Questa è la contraddizione che nessuno ti spiega quando ti vende una porta blindata: i dati dicono una cosa, la percezione ne dice un'altra. E tu, nel mezzo, devi decidere quanto spendere per proteggere casa tua. Questa news esiste per darti i numeri veri, non quelli che servono a vendere.
In sintesi
- Il Veneto registra 18.561 furti in abitazione nel 2024 (+16,8% sul 2023), secondo posto nazionale per numero assoluto
- Nel primo semestre 2025 i furti calano del 3,6%: primi segnali di rallentamento dopo anni di crescita
- Padova e Verona tra le città più colpite: incidenza di 43,4 e 42,4 furti ogni 10.000 abitanti
- Il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica sempre più importante, il 64,1% prevede di investire di più
I numeri del Veneto: secondo posto nazionale ma trend in rallentamento
Il Veneto concentra l'11,9% del totale nazionale dei furti in abitazione. Con 38,3 furti ogni 10.000 abitanti, la regione si posiziona al terzo posto per incidenza, ben sopra la media italiana di 26,4. Tradotto: se abiti in Veneto, il rischio di subire un furto è del 45% superiore alla media nazionale.
Ma c'è un dato che cambia la prospettiva: tra gennaio e giugno 2025 i furti sono scesi a 6.833, contro i 7.088 dello stesso periodo del 2024. Un calo del 3,6%. Non è un crollo, ma è il primo segnale di inversione dopo cinque anni di crescita costante. Dal 2019 al 2024 i furti in Veneto erano aumentati del 21,3%.
Le rapine in abitazione — quelle con violenza diretta sulle persone presenti — sono 143 nel 2024, pari a 2,9 ogni 100.000 abitanti. come spiego nell'articolo su come proteggere casa in vacanza senza attirare i ladri Il Veneto è al nono posto nazionale per incidenza. Le rapine sono statisticamente rare, ma quando accadono lasciano conseguenze psicologiche che vanno oltre il danno materiale.
Padova e Verona: le città più colpite
A livello provinciale, Padova è tra le più esposte d'Italia: 4.050 furti nel 2024, con un'incidenza di 43,4 ogni 10.000 abitanti che la colloca al quarto posto nazionale. Il dato segna un aumento del 25,1% rispetto al 2023. Nel primo semestre 2025 gli episodi sono 1.554, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Qui il rallentamento nazionale non si è ancora visto.
Verona presenta livelli elevati: 3.935 furti nel 2024, incidenza di 42,4 ogni 10.000 abitanti (ottavo posto nazionale), incremento del 13,4% su base annua. Nel primo semestre 2025 si registrano 1.601 episodi, con un lieve aumento dell'1,8%.
Venezia conta 3.250 furti nel 2024, con un'incidenza di 38,9 ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre 2025 si osserva invece una flessione: 1.100 episodi, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Qui il rallentamento è già realtà.
Nota: I dati provinciali mostrano dinamiche diverse anche all'interno della stessa regione. Padova continua a crescere, Venezia rallenta. La scelta della classe di sicurezza della tua porta blindata deve tenere conto del contesto specifico, non solo della media regionale.
L'Indice di Sicurezza Domestica: il Veneto perde 8 posizioni
L'Indice regionale della Sicurezza Domestica elaborato da CENSIS-Verisure misura sicurezza reale e percepita, integrando contesto territoriale, rischio di eventi critici in casa e caratteristiche strutturali dell'abitazione. Nel 2025 il Veneto si posiziona al 17° posto, arretrando di 8 posizioni rispetto al 2024, quando era nono.
L'indice si articola in tre dimensioni: sicurezza della zona di residenza (15° posto), sicurezza personale domestica (17° posto), sicurezza delle infrastrutture (6° posto). Il Veneto ha infrastrutture fisiche e informatiche sopra la media, ma la percezione di insicurezza personale è peggiorata sensibilmente.
Questo è il punto che sfugge: la percezione di insicurezza cresce anche quando i dati reali migliorano. Il calo del 3,6% dei furti nel primo semestre 2025 non si è tradotto in una maggiore serenità. Anzi, l'arretramento di 8 posizioni nell'indice dice che gli abitanti del Veneto si sentono meno sicuri nonostante i numeri dicano il contrario.
La sicurezza percepita e la sicurezza reale viaggiano su binari diversi. E quando compri una porta blindata, stai pagando per entrambe.
Il 90,8% degli italiani vuole investire di più in sicurezza
Il rapporto CENSIS evidenzia che il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita. L'84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana. Il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.

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Se stai valutando una porta blindata, considera anche un videocitofono come il Tapo D205: ti permette di vedere chi suona prima di aprire (campo visivo 160°) e ricevi notifiche in tempo reale sul telefono. Con i dati CENSIS che mostrano quanto sia importante la prevenzione, aggiungere un secondo livello di controllo all'ingresso ha senso, soprattutto a questo prezzo.
Vedi prezzo su Amazon →Questi numeri spiegano perché il mercato della sicurezza domestica è in crescita costante. Ma spiegano anche perché è facile vendere soluzioni sovradimensionate o inutili: la domanda è alta, la competenza tecnica del cliente è bassa, la percezione di insicurezza è alimentata da notizie e social.
La verità è che investire in sicurezza ha senso, ma deve essere proporzionato al rischio reale. Se abiti al quinto piano di un condominio con portineria a Venezia, dove i furti sono in calo del 5,7%, una porta blindata RC3 con un buon cilindro è più che sufficiente. Se hai una villetta isolata a Padova, dove i furti crescono ancora del 4,7%, la RC4 non è un lusso — è buon senso. Ne parlo a fondo nella guida completa alle porte blindate.
| Provincia | Furti 2024 | Incidenza ogni 10.000 ab. | Variazione 2023-2024 | Trend 1° sem. 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Padova | 4.050 | 43,4 | +25,1% | +4,7% |
| Verona | 3.935 | 42,4 | +13,4% | +1,8% |
| Venezia | 3.250 | 38,9 | +13,2% | -5,7% |
| Media Italia | — | 26,4 | — | -3,6% |
Cosa significano questi dati per chi deve scegliere la porta blindata
I dati CENSIS ti danno il contesto che manca in ogni preventivo. Quando un rivenditore ti propone una porta blindata, ti parla di classi di sicurezza, cilindri, defender. Raramente ti chiede: "Dove abiti? A che piano? Che tipo di accesso hai?" Eppure sono queste le domande che determinano il livello di protezione necessario.
Se vivi in una zona ad alta incidenza come Padova o Verona, una porta blindata RC3 è il minimo. Se hai una villetta o un piano terra con accesso diretto, la RC4 è la scelta razionale. Se abiti in un condominio ai piani alti in una zona dove i furti calano, una RC3 ben montata con un cilindro di marca ti protegge più che adeguatamente. Come spiego nell'articolo sul defender magnetico e il cilindro europeo, il cilindro è il componente che il ladro attacca per primo — ed è quello su cui si risparmia di più.
Consiglio: Prima di chiedere preventivi, verifica i dati della tua provincia sul sito del Ministero dell'Interno o nei report CENSIS. Sapere se i furti nella tua zona sono in crescita o in calo ti aiuta a dimensionare correttamente l'investimento.
C'è un altro aspetto che i dati non dicono ma che vale la pena considerare: la maggior parte dei furti avviene ai piani bassi, in orari diurni, quando i residenti sono fuori casa. I ladri cercano accessi rapidi e poco esposti. Una porta blindata certificata con un buon cilindro alza il tempo di effrazione oltre la soglia di rischio che un ladro è disposto a correre. Ma se hai finestre al piano terra senza grate o inferriate, il ladro non si accanirà sulla porta — entrerà dalla finestra. La sicurezza è un sistema, non un singolo elemento.
Il mio parere
I dati CENSIS confermano quello che sostengo da anni: la percezione di insicurezza cresce anche quando i numeri reali migliorano. Il Veneto ha visto un calo del 3,6% dei furti nel primo semestre 2025, eppure l'indice di sicurezza percepita è peggiorato di 8 posizioni. Questo significa che la gente ha più paura, non meno. E quando hai paura, è facile spendere male.
Il mio consiglio è semplice: usa i dati per scegliere razionalmente, non la paura. Se abiti in una zona ad alta incidenza, investi in una RC4. Se abiti in una zona a bassa incidenza, una RC3 ben fatta è sufficiente. Ma in entrambi i casi, pretendi un cilindro di marca e un montaggio professionale. Il resto è marketing.