Dal 2028 non basterà più scegliere infissi che isolano bene. Dovrai anche sapere quanta CO2 hanno prodotto per arrivare a casa tua. Il nuovo Regolamento UE sul GWP (Global Warming Potential) cambia le regole del gioco per tutti: progettisti, costruttori e anche per te che stai ristrutturando.
Il 16 dicembre scorso la Commissione Europea ha approvato il quadro per calcolare l'impronta di carbonio degli edifici lungo tutto il loro ciclo di vita. Non è teoria: dal 1° gennaio 2028 sarà obbligatorio per edifici sopra i 1.000 m², dal 2030 per tutti i nuovi edifici.
In sintesi
- Dal 2028 il GWP sarà obbligatorio negli APE per edifici >1.000 m²
- Dal 2030 l'obbligo si estende a tutti i nuovi edifici
- Serramentisti dovranno fornire EPD e LCA per ogni prodotto
- Materiali a basse emissioni diventeranno competitivi sul prezzo
Cos'è il GWP e perché ti riguarda
GWP sta per Global Warming Potential, in italiano Potenziale di Riscaldamento Globale. In pratica, misura quanta CO2 equivalente produce un edificio durante tutto il suo ciclo di vita: dalla produzione dei materiali alla demolizione finale.
Per gli infissi significa che non conterà più solo quanto isolano, ma anche:
- Quanta energia serve per produrre alluminio, PVC o legno
- Quanto CO2 si emette per trasportarli dal produttore al cantiere
- Quanto durano prima di essere sostituiti
- Come vengono smaltiti o riciclati a fine vita
Se stai costruendo o ristrutturando pesantemente, questi calcoli finiranno nell'Attestato di Prestazione Energetica del tuo immobile. Non è più un vezzo green: è legge.
Cosa cambia per chi sceglie infissi
Fino a ieri il tuo serramentista ti mostrava trasmittanza termica e classe energetica. Da domani dovrà anche dirti l'impronta di carbonio di ogni finestra che ti propone.
Questo significa che avrà bisogno di EPD (Environmental Product Declaration) e LCA (Life Cycle Assessment) per ogni prodotto. Documenti che certificano l'impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita.
Attenzione: Se il tuo serramentista non sa cosa sono EPD e LCA, probabilmente non è pronto per i progetti del 2028. Meglio verificare prima di firmare contratti per consegne future.
I serramentisti che già lavorano con i CAM Edilizia negli appalti pubblici sono avvantaggiati: EPD e LCA sono già nel loro quotidiano. Gli altri dovranno correre ai ripari.
Alluminio, PVC o legno: cosa conviene ora
Il calcolo del GWP potrebbe ribaltare le gerarchie tra materiali. L'alluminio, che ha un'impronta di carbonio pesante in fase di produzione, potrebbe perdere competitività. Il PVC, derivato dal petrolio, idem.
Il legno, invece, potrebbe diventare il materiale di riferimento. Non solo per l'isolamento termico, ma anche perché stocca carbonio invece di emetterlo. Come confermato dal recente studio del Politecnico di Torino, le finestre in legno sono già oggi le più sostenibili.
Ma attenzione: non tutto il legno è uguale. Legno locale certificato FSC avrà un GWP diverso da legno tropicale trasportato per migliaia di chilometri.
Le scadenze da tenere a mente
Il calendario è serrato:
1° gennaio 2027: Gli Stati membri devono preparare roadmap nazionali per introdurre limiti al GWP degli edifici nuovi.
1° gennaio 2028: Obbligo di calcolo e dichiarazione del GWP negli APE per edifici con superficie utile superiore a 1.000 m².
1° gennaio 2030: Obbligo esteso a tutti i nuovi edifici, indipendentemente dalla dimensione.
Consiglio: Se stai progettando una casa nuova con consegna dopo il 2028, chiedi già ora al tuo serramentista le certificazioni EPD. Meglio scoprire subito se è preparato.
Cosa fare se stai ristrutturando
Se la tua ristrutturazione non prevede la costruzione di un nuovo edificio, per ora sei fuori dall'obbligo GWP. Ma questo non significa che puoi ignorare la questione.
I materiali a basse emissioni diventeranno sempre più competitivi. I produttori investiranno in processi produttivi più puliti, alluminio riciclato, PVC bio-based. Chi si muove prima avrà scelte migliori e prezzi più stabili.
Inoltre, un immobile con infissi certificati EPD avrà un valore di mercato superiore. Non oggi, ma tra 5-10 anni sicuramente sì.
La mia opinione
Questo Regolamento è la fine dell'era "basta che isoli". Finalmente si guarda al quadro completo: non solo quanto consuma un edificio, ma quanto ha inquinato per essere costruito.
Per te che scegli infissi significa più complessità, ma anche più trasparenza. Saprai esattamente l'impatto ambientale di ogni finestra, non dovrai più fidarti di slogan marketing.
Il consiglio? Se devi cambiare infissi nei prossimi anni, inizia già ora a ragionare in termini di ciclo di vita completo. Non solo isolamento e prezzo, ma anche provenienza, durabilità e riciclabilità. Sarà l'approccio vincente del futuro.