Il Politecnico di Torino ha messo nero su bianco quello che molti sospettavano: le finestre in legno sono le più sostenibili. Ma attenzione: non per i motivi romantici che ti racconta il marketing. Lo studio, commissionato dall'azienda Navello e coordinato dall'ingegner Isabella Bianco, ha analizzato l'intero ciclo di vita di un serramento attraverso il Life Cycle Assessment (LCA).
Dalla materia prima allo smaltimento finale, ogni fase è stata misurata secondo la norma EN 15804. Il campione? La finestra Seta 2.0 in pino lamellare finger-joint, analizzata nei minimi dettagli nell'impianto produttivo di Monchiero.
In sintesi
- Ogni metro cubo di legno stocca oltre 800 kg di CO₂
- Tasso di recupero materiali al 95% dopo 40 anni di vita
- I consumi energetici incidono solo per il 22,54% sull'impronta di carbonio
- Lo studio sarà base per la certificazione EPD (Environmental Product Declaration)
Perché il legno vince (e non è quello che pensi)
Tutti parlano del legno come materiale "naturale". Il punto vero è un altro: ogni metro cubo di legno intrappola oltre 800 chili di CO₂ assorbita durante la crescita dell'albero. Quella CO₂ resta bloccata nelle fibre per tutta la vita del serramento, sottratta all'atmosfera.
Non è poesia green. È fisica. Il carbonio resta lì, concreto, per 40 anni e oltre.
Ma c'è di più. Quando analizzi l'intera filiera produttiva, scopri che i consumi energetici pesano solo per il 22,54% dell'impronta di carbonio. Merito anche del fotovoltaico: Navello copre oltre la metà del fabbisogno energetico con energia autoprodotta.
Nota: Il contributo maggiore alle emissioni (46,46%) deriva dalla produzione delle vetrocamere, non dal telaio. Questo vale per tutti i materiali: legno, PVC, alluminio. come spiego nella guida completa su vetri e vetrate
Il vero confronto: legno vs PVC vs alluminio
Lo studio si è concentrato sul legno, ma i dati permettono un confronto indiretto. Il PVC richiede processi petrolchimici energivori. L'alluminio ha un'impronta di carbonio altissima in fase di produzione, anche se è completamente riciclabile.
Il legno parte avvantaggiato: è l'unico materiale che sottrae CO₂ dall'atmosfera invece di produrla. Gli altri materiali devono recuperare questo svantaggio iniziale attraverso durata e riciclabilità.
Francesco Navello, responsabile vendite dell'azienda, la mette così: "Il legno è l'unico materiale da costruzione realmente rinnovabile. Se gestito responsabilmente, contribuisce alla riduzione del fabbisogno energetico della filiera edilizia".
Cosa significa "gestione responsabile"
Non tutto il legno è uguale. Lo studio ha analizzato legname proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile, lavorato con colle atossiche e vernici all'acqua prive di solventi.
Gli scarti di lavorazione? Appena lo 0,88% dell'impatto totale, grazie alla precisione dei macchinari moderni. Niente sprechi, tutto calcolato.
Consiglio: Quando valuti finestre in legno, chiedi sempre la certificazione FSC o PEFC del legname. Senza quella, la sostenibilità è solo marketing.
Il finale del ciclo di vita: 95% di recupero
Dopo 40 anni di servizio, una finestra in legno non finisce in discarica. Il 95% dei materiali viene recuperato: legno e metalli (acciaio, alluminio, ottone) vengono quasi interamente riciclati.
Il risultato? Un "credito di carbonio" di 7,08 kg di CO₂ equivalente al metro quadro, che compensa parzialmente l'impatto iniziale della produzione.
Trasporto e installazione pesano pochissimo: 3,44 kg CO₂ eq/m² per il trasporto, 2,75 kg CO₂ eq/m² per l'installazione. Marginale rispetto all'impatto complessivo.
Verso la certificazione EPD
Lo studio del Politecnico non è fine a se stesso. Rappresenta la base per una futura certificazione EPD (Environmental Product Declaration), che definirà in modo verificabile il profilo ambientale dei serramenti in legno.
L'EPD è come l'etichetta energetica degli elettrodomestici: ti dice esattamente qual è l'impatto ambientale del prodotto, senza giri di parole o claim generici.
Attenzione: Oggi molte aziende parlano di "sostenibilità" senza dati verificabili. L'EPD cambierà le carte in tavola: o hai i numeri certificati, o non hai niente.
La mia opinione
Questo studio fa chiarezza su un tema pieno di luoghi comuni. Il legno vince sulla sostenibilità, ma non per magia: vince perché stocca carbonio, si ricicla quasi completamente e richiede meno energia in produzione.
Il punto è che la sostenibilità vera si misura, non si racconta. Se stai scegliendo infissi per la tua casa, chiedi sempre dati verificabili sull'impatto ambientale. Le parole costano poco, i numeri no.
E ricorda: la finestra più sostenibile è quella che dura di più. Meglio spendere il 20% in più per un prodotto che dura 40 anni che risparmiare su qualcosa da sostituire dopo 15. ne ho parlato a fondo nella guida agli infissi blindati