Quando scegli un serramento, guardi la trasmittanza, il profilo, magari il colore. Quasi nessuno chiede al serramentista: questi infissi cosa emettono nell'aria di casa? Eppure è una domanda legittima — e la normativa, lentamente ma con decisione, sta iniziando a pretendere una risposta.
I VOC serramenti — composti organici volatili rilasciati dagli infissi — sono uno di quei temi che esistono da anni nei documenti tecnici ma arrivano rarissimamente in un preventivo. Questo articolo spiega cosa sono, da dove vengono e perché dovresti iniziare a chiederli.
In sintesi
- I VOC sono sostanze chimiche volatili che gli infissi rilasciano nell'aria interna, principalmente da vernici, adesivi, sigillanti e pellicole di finitura.
- Il Decreto CAM Edilizia 2025 ha abbassato il limite TVOC da 1500 a 1000 µg/m³ per gli appalti pubblici.
- Il CPR 2024 punta a rendere la dichiarazione VOC obbligatoria per tutti i prodotti da costruzione, ma serve prima l'aggiornamento della norma tecnica EN 14351-1.
Cosa sono i VOC e perché riguardano i serramenti
VOC è l'acronimo di Volatile Organic Compounds: sostanze chimiche organiche che a temperatura ambiente tendono a evaporare e a disperdersi nell'aria. Non si vedono, spesso non si sentono, ma si accumulano negli ambienti chiusi dando luogo a quella che tecnicamente si chiama inquinamento indoor.
La fonte principale di VOC in un edificio non sono i serramenti — altri prodotti da costruzione come pavimenti, pitture, pannelli in legno incidono di più. Ma i serramenti non sono innocenti. Le emissioni dipendono quasi sempre dai trattamenti superficiali: vernici, adesivi, sigillanti, pellicole decorative, guarnizioni. Il materiale del profilo in sé conta meno di quanto si pensi; conta di più come quel profilo è stato trattato e assemblato.
Un infisso in PVC bianco non verniciato emette quantità diverse rispetto allo stesso profilo con una pellicola colorata incollata. Un telaio in alluminio verniciato a polvere si comporta diversamente da uno con finitura liquida. Variabili reali, non teoriche.
Il quadro normativo: dov'è il problema oggi
Qui arriva il punto che nessuno ti dice chiaramente. Esiste già un metodo di prova armonizzato a livello europeo — la norma EN 16516 — per misurare le emissioni VOC dei prodotti da costruzione. Il problema è che non esiste un sistema armonizzato di classificazione dei risultati. Sai misurare, ma non sai come dichiarare il risultato in modo uniforme in tutta Europa.
Questo ha avuto una conseguenza pratica molto concreta: sotto il vecchio Regolamento Prodotti da Costruzione del 2011, un serramentista poteva semplicemente scrivere NPD — prestazione non dichiarata — nella Dichiarazione di Prestazione, e nessuno poteva obiettare nulla. Era legale. Era la norma.
Attenzione: Se hai ricevuto documentazione tecnica di un serramento con la sigla NPD accanto alle emissioni di sostanze pericolose, non significa che il prodotto sia sicuro. Significa solo che il produttore non ha dichiarato quel dato. Sono due cose molto diverse.
Il nuovo Regolamento Europeo CPR 3110/2024, in vigore da gennaio 2026, cambia l'impostazione: le emissioni VOC diventano una caratteristica armonizzata obbligatoria da includere nella nuova Dichiarazione di Prestazione e Qualità (DoPC). Non più NPD, non più silenzio. Ma — e questo è il punto critico — perché questo cambiamento diventi operativo, la norma tecnica armonizzata specifica per i serramenti esterni, la EN 14351-1, deve essere aggiornata. E non lo è ancora.
Nel frattempo, il vecchio quadro normativo rimane valido. Chi ti vende serramenti oggi non ha ancora l'obbligo di dichiararti i VOC secondo il nuovo schema europeo. Lo avrà, ma non ancora.
CAM Edilizia 2025: dove la normativa è già cambiata
Sul fronte nazionale, il movimento c'è già stato — anche se con un perimetro limitato. Il Decreto CAM Edilizia, che definisce i Criteri Ambientali Minimi obbligatori per tutti gli appalti pubblici, ha preso sul serio il tema della qualità dell'aria indoor.
La versione 2025 del decreto introduce tre novità rispetto alla precedente del 2022. Prima: il limite TVOC — cioè la somma di tutti i composti organici volatili — scende da 1500 µg/m³ a 1000 µg/m³ (equivalente a 1 mg/m³). Seconda: non basta più rispettare la soglia minima per ottenere punteggio premiante; si valutano i livelli prestazionali effettivi, spingendo i produttori verso qualità più alta. Terza: le verifiche documentali diventano più rigide, con richiesta esplicita dei calcoli contenuti nei rapporti di prova di laboratorio — non basta più un'autocertificazione generica.
Abbassare il limite TVOC del 33% non è un aggiustamento tecnico. È un segnale preciso: la direzione è verso emissioni sempre più basse, e chi produce deve adeguarsi.
Il limite del CAM è che si applica solo agli appalti pubblici. Se stai ristrutturando casa tua, non sei vincolato da queste soglie. Ma il mercato funziona così: quando i grandi committenti pubblici iniziano a chiedere certi requisiti, i produttori si adeguano, e quei prodotti finiscono anche nel mercato privato. È già successo con l'isolamento termico; succederà con i VOC.
Vale la pena leggere anche l'articolo su CAM edilizia 2026 e RED III per capire come si inserisce questo quadro nel contesto più ampio della ristrutturazione.
Cosa chiedere al serramentista (che probabilmente non te lo dirà)
La domanda giusta non è "questo infisso emette VOC?". Tutti li emettono, in misura variabile. La domanda giusta è: hai la documentazione delle emissioni VOC di questo prodotto?
Consiglio: Chiedi esplicitamente se il produttore ha effettuato prove secondo la EN 16516 e se esiste un rapporto di laboratorio con i valori TVOC. Se la risposta è vaga o inesistente, considera che stai scegliendo un serramento senza conoscere uno dei parametri che la normativa sta diventando sempre più stringente nel richiedere.
Non aspettarti che questa informazione arrivi spontaneamente. Il mercato dei serramenti si è concentrato per decenni su trasmittanza, classe acustica, sicurezza antieffrazione — tutte cose importanti, tutte misurabili, tutte confrontabili. I VOC erano il parametro che si poteva ignorare scrivendo NPD. Quella scappatoia si sta chiudendo, ma ci vorrà ancora tempo.
Nel frattempo, chi produce serramenti di qualità — e ha effettuato le prove — ha tutto l'interesse a mostrarti quei dati. Chi non li ha, preferirà cambiare argomento. Già questo ti dice qualcosa.
Per chi sta valutando le certificazioni tecniche dei serramenti in modo più ampio, il tema si collega a quanto spiego nella guida sulla certificazione CSI-UNI per vetrate isolanti: anche lì, la documentazione tecnica è il discrimine tra chi dichiara e chi si nasconde dietro l'assenza di obblighi.
La mia opinione
Il tema VOC nei serramenti è ancora sottovalutato nel mercato privato, e lo capisco: ci sono problemi più urgenti da risolvere quando si cambia un infisso. Ma la traiettoria normativa è chiara. Il CPR 2024 vuole dichiarazioni obbligatorie. Il CAM 2025 ha già abbassato i limiti. La EN 14351-1 verrà aggiornata.
Chi compra serramenti oggi e pensa di tenerli vent'anni si troverà in un mercato dove la dichiarazione VOC sarà normale come la trasmittanza. Iniziare a chiederla adesso non è da integralisti dell'edilizia sostenibile — è semplicemente stare un passo avanti rispetto a un mercato che si sta muovendo in quella direzione.
E se il tuo serramentista non sa risponderti, almeno sai che quella domanda esiste.