I prezzi alla produzione delle costruzioni residenziali crescono dell'1,9% su base annua a gennaio 2026. È il dato che l'ISTAT ha pubblicato il 10 marzo. Ma sul mese sono praticamente fermi: -0,1%.
Se devi comprare infissi, questa forbice tra trend annuale e mensile ti dice una cosa precisa: il mercato sta rallentando, ma i listini incorporano ancora gli aumenti degli ultimi 12 mesi.
In sintesi
- Prezzi costruzioni residenziali: +1,9% annuo, -0,1% mensile (gennaio 2026)
- Prezzi industria: +1,5% mensile ma -1,6% annuo (forte volatilità energetica)
- Metallurgia e prodotti in metallo: +4,3% annuo sul mercato interno
- Trimestre novembre-gennaio: prezzi costruzioni invariati rispetto al periodo precedente
Cosa dicono davvero i numeri ISTAT
L'ISTAT rileva ogni mese i prezzi alla produzione dell'industria e delle costruzioni. Sono dati macro, ma per chi deve ristrutturare sono un termometro affidabile di dove sta andando il mercato.
A gennaio 2026, i prezzi alla produzione dell'industria sono saliti dell'1,5% su base mensile. Sembra tanto, ma è un effetto ottico: è quasi tutto energia. Al netto della componente energetica, l'aumento mensile scende a +0,3%. Su base annua, i prezzi industriali flettono ancora del -1,6%.
Per le costruzioni, il quadro è diverso. I prezzi di edifici residenziali e non residenziali crescono dell'1,9% su base annua (era +1,6% a dicembre). Ma sul mese calano dello 0,1%. E nel trimestre novembre-gennaio sono rimasti invariati rispetto al periodo precedente.
Nota: La base di calcolo ISTAT è 2021=100. Significa che i prezzi attuali sono confrontati con quelli del 2021, anno di riferimento per tutti gli indicatori congiunturali.
Metallurgia e prodotti in metallo: +4,3% annuo
Se stai comprando infissi in alluminio, questo dato ti riguarda direttamente. La metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) registrano un +4,3% su base annua sul mercato interno.
È l'incremento tendenziale maggiore tra le attività manifatturiere, insieme ai mezzi di trasporto (+5,0% area euro). Tradotto: i materiali metallici costano di più, e questo si riflette sui listini dei serramenti.
L'alluminio è particolarmente esposto alla volatilità dei prezzi energetici e delle materie prime. A gennaio, i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas flettono ancora del -6,1% su base annua (da -6,9% di dicembre), ma la dinamica resta instabile.
Quando conviene bloccare il preventivo
I dati ISTAT ti dicono che il mercato sta rallentando, ma i listini dei fornitori non si adeguano in tempo reale. C'è un ritardo fisiologico tra il calo dei prezzi alla produzione e l'aggiornamento dei preventivi.

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Consiglio: Chiedi al serramentista se il preventivo è agganciato ai listini del fornitore o se è fisso per 60-90 giorni. Se è agganciato, aspettare potrebbe farti risparmiare. Se è fisso, valuta se bloccarlo subito.
L'energia resta il fattore più volatile. A gennaio, i prezzi industriali sono saliti dell'1,5% sul mese quasi solo per l'energia. Se nei prossimi mesi l'energia risale, i listini dei serramenti potrebbero ripartire. Ma se resta stabile o scende, i prezzi potrebbero calare ancora. se vuoi capire come funzionano le detrazioni nel 2026, parti da qui
Quali materiali sono più esposti
Non tutti i materiali reagiscono allo stesso modo. Il PVC è meno esposto alla volatilità energetica rispetto all'alluminio, ma dipende comunque dai derivati del petrolio. Il legno ha una dinamica diversa, legata più alla disponibilità di materia prima che ai costi energetici.
Se stai valutando tra PVC e alluminio, tieni presente che l'alluminio ha subito rincari maggiori negli ultimi 12 mesi (+4,3% annuo per la metallurgia). Il PVC ha avuto una dinamica più contenuta, ma non è immune. come spiego nella guida al confronto tra PVC e alluminio
Come spiego nella guida al confronto tra PVC e alluminio, la scelta del materiale non dipende solo dal prezzo iniziale, ma anche dalla durata e dai costi di manutenzione nel tempo.
Attenzione: I dati ISTAT si riferiscono ai prezzi alla produzione, non ai prezzi finali al consumatore. Il ricarico del serramentista, la posa e gli accessori possono incidere per il 30-40% sul costo totale.
Il mio parere
I dati ISTAT confermano quello che vedo sul campo da mesi: il mercato sta rallentando, ma i listini sono ancora gonfi. I prezzi alla produzione delle costruzioni sono fermi da tre mesi, ma i preventivi che girano incorporano ancora gli aumenti del 2025.
Se devi comprare infissi nei prossimi mesi, hai due opzioni. Prima: blocchi il preventivo adesso, se è fisso e se il serramentista è affidabile. Seconda: aspetti l'estate, quando i listini potrebbero allinearsi al ribasso — ma solo se l'energia resta stabile.
Il rischio? Che l'energia riprenda a salire e ti ritrovi a pagare di più. La certezza? Che i serramentisti non abbassano mai i listini finché non sono costretti. E di solito ci mettono 3-6 mesi a farlo.