Bonus e detrazioni 7 maggio 2026 📖 6 min di lettura

Ristrutturazioni in calo nel 2025: cosa significa per chi deve ancora cambiare gli infissi

La spesa per bonus casa nel 2025 è scesa a 32,1 miliardi di euro, un quarto in meno rispetto all'anno prima. Il mercato ha frenato, la classe energetica non sposta le compravendite. Ma chi aspetta incentivi migliori per cambiare gli infissi rischia di aspettare a lungo.

Ristrutturazioni in calo nel 2025: cosa significa per chi deve ancora cambiare gli infissi

Nel 2025 gli italiani hanno speso 32,1 miliardi di euro per interventi legati ai bonus casa. Sembra tanto. Ma è il 25% in meno rispetto al 2024 — oltre 10 miliardi spariti in un anno.

Se stai rimandando la sostituzione degli infissi nell'attesa che tornino gli incentivi generosi del passato, questi numeri ti riguardano direttamente. Il mercato non si è fermato per caso. Si è fermato perché le regole sono cambiate, e non torneranno quelle di prima. Capire cosa è rimasto — e cosa funziona ancora — è l'unico modo per non perdere quello che c'è.

In sintesi

  • La spesa per bonus casa nel 2025 è calata del 25% rispetto al 2024, scendendo a 32,1 miliardi di euro
  • Il calo è strutturale: Superbonus ridotto, cessione dei crediti chiusa, nuovi criteri reddituali — non è una pausa temporanea
  • La detrazione al 50% per gli infissi sull'abitazione principale esiste ancora: chi aspetta rischia di trovare condizioni peggiori, non migliori

Perché il mercato ha frenato (e non ripartirà come prima)

La narrativa comoda è questa: gli incentivi si sono ridotti, il mercato ha rallentato, prima o poi torneranno. È una storia rassicurante. È anche sbagliata.

Il calo del 2025 non è un rallentamento ciclico. È il risultato di scelte normative precise e difficilmente reversibili. Il Superbonus è stato progressivamente ridotto fino a diventare marginale. La cessione dei crediti — che permetteva a chi non aveva capienza fiscale di cedere la detrazione a banche e intermediari — è stata chiusa.

Le detrazioni fiscali 2025 sono diventate più selettive. Per alcune tipologie di Superbonus è stato introdotto un requisito reddituale esplicito. se vuoi capire cosa cambiano i CAM edilizia 2026 per chi ristruttura, parti da qui Per gli altri bonus, la fruibilità dipende dalla capienza fiscale IRPEF — il che esclude di fatto chi ha redditi bassi o nulli. Per gli immobili diversi dall'abitazione principale, l'aliquota del Bonus Ristrutturazione è scesa al 36%.

Un dettaglio che molti ignorano: per la sostituzione degli infissi con finalità di risparmio energetico, l'Ecobonus al 50% si applica anche alle seconde case. Cambia i conti per chi ha più di un immobile.

Il picco di dicembre 2024 — quando molti proprietari hanno accelerato i lavori per non perdere le condizioni più favorevoli — ha drenato una domanda che sarebbe arrivata nel 2025. Un mercato che si è svuotato in anticipo, non che si è fermato in attesa di ripartire.

Attenzione: Chi ha rimandato i lavori sperando in un ritorno del Superbonus o della cessione dei crediti sta aspettando qualcosa che, allo stato attuale, non è previsto. Verifica sempre le condizioni in vigore su Agenzia delle Entrate prima di decidere sulla base di voci di corridoio.

La detrazione al 50% esiste ancora: smettila di ignorarla

Tutta l'attenzione è andata sulla riduzione del Superbonus. Ora che è ridimensionato, molti si comportano come se non ci fosse più niente. Non è così.

Per la sostituzione degli infissi sull'abitazione principale, la detrazione al 50% è ancora attiva. Su una spesa documentata, metà torna indietro in dieci anni sotto forma di riduzione dell'IRPEF. Non è il 110% di qualche anno fa, ma è uno sconto reale e concreto — a patto di fare la pratica ENEA correttamente e rispettare i requisiti tecnici minimi.

Come spiego nella guida completa sui bonus infissi 2026, gli errori nella pratica ENEA sono la prima causa di perdita della detrazione — non i requisiti tecnici. Un modulo compilato male, una trasmittanza non conforme ai valori limite della tua zona climatica, una comunicazione fuori tempo massimo: basta uno di questi per trasformare il 50% in zero.

Consiglio: Non affidarti al serramentista per la pratica ENEA se non ha esperienza specifica. Chiedi esplicitamente chi se ne occupa e verifica che i valori di trasmittanza dichiarati rispettino i limiti della tua zona climatica. Un errore qui non si recupera.

Il problema non è che gli incentivi siano spariti. È che richiedono più attenzione di prima. Chi era abituato alla semplicità del Superbonus — dove spesso ci pensava il general contractor — fatica ad adattarsi a un sistema che chiede al proprietario di controllare in prima persona.

La classe energetica non sposta le compravendite: e allora?

C'è un dato che dovrebbe far riflettere chiunque stia valutando se efficientare casa. Un'analisi condotta da ENEA insieme a Fiaip e I-Com mostra che la prestazione energetica degli edifici non è un criterio determinante nelle compravendite italiane. Chi compra casa guarda prima la posizione, poi la tipologia, poi i servizi vicini. La classe energetica arriva dopo.

Questo dato viene spesso usato per dire: "Allora non ha senso investire nell'efficienza energetica degli immobili". È un ragionamento miope. Il fatto che oggi il mercato immobiliare non premi la classe energetica non significa che domani sarà uguale. La Direttiva Europea Case Green sta spingendo verso requisiti minimi sempre più stringenti. Chi ha un immobile in classe F o G potrebbe trovarsi, nel giro di pochi anni, con un edificio che non rispetta gli standard minimi per la vendita o l'affitto.

Cambiare gli infissi oggi non ti fa salire di due classi energetiche da solo. Ma è l'intervento con il miglior rapporto costo-beneficio in termini di comfort, riduzione dei consumi e mantenimento del valore dell'immobile. È il primo passo logico, non l'ultimo.

Il momento migliore per cambiare gli infissi era tre anni fa con il 110%. Il secondo momento migliore è adesso, con il 50% ancora in piedi.

La mia opinione

Le ristrutturazioni in calo del 2025 non sono un segnale per aspettare. Sono il segnale che il treno degli incentivi generosi è già passato. Quello che resta — la detrazione al 50%, l'Ecobonus sulle seconde case — funziona, ma richiede che tu faccia la tua parte.

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Se hai infissi vecchi di vent'anni e stai aspettando che lo Stato ti paghi il 110% della sostituzione, ti do una notizia: non succederà. Ogni anno che passa, le aliquote scendono e i requisiti salgono. Il bonus casa 2025 è meno generoso di quello del 2024. Quello del 2026 potrebbe esserlo ancora meno. il piano casa 2026 non cambia molto per chi deve sostituire gli infissi

Non aspettare il momento perfetto. Usa quello che c'è adesso, fai la pratica giusta, e chiudi la questione. Fra cinque anni ringrazierai te stesso — per il comfort, per il risparmio in bolletta, e per aver agito quando ancora si poteva.

Domande Frequenti

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