Bonus e detrazioni 4 maggio 2026 📖 5 min di lettura

Efficientamento energetico alberghi: 109 milioni disponibili, serramenti inclusi

Il 20 aprile 2026 è entrato in vigore il Decreto del Ministero del Turismo che mette sul piatto 109 milioni di euro per l'efficientamento energetico delle strutture ricettive. Tra gli interventi finanziabili c'è esplicitamente la sostituzione dei serramenti. Ecco cosa prevede e a chi si rivolge.

Efficientamento energetico alberghi: 109 milioni disponibili, serramenti inclusi

Se gestisci un albergo, un B&B o un'affittacamere, c'è un decreto che probabilmente non hai ancora letto. Il 20 aprile 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo. Stanzia 109 milioni di euro per l'efficientamento energetico delle strutture ricettive. Tra gli interventi ammissibili, l'articolo 6 cita esplicitamente la sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate.

Non è un bonus per le abitazioni private. È uno strumento dedicato alle imprese turistiche. Ma se hai una struttura ricettiva — anche piccola — vale la pena capire come funziona prima che l'avviso operativo venga pubblicato.

In sintesi

  • Il Decreto 16/03/2026 del Ministero del Turismo stanzia 109 milioni (59 a fondo perduto + 50 a finanziamento agevolato) per strutture ricettive
  • La sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate è esplicitamente ammessa tra gli interventi finanziabili
  • Il contributo a fondo perduto arriva fino al 30% delle spese ammissibili; il finanziamento agevolato fino al 70%
  • I dettagli operativi saranno definiti con un avviso atteso entro il 20 maggio 2026 — i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028

Cosa prevede il Decreto Turismo 2026

Il titolo ufficiale del decreto è lungo e burocratico. La sostanza è più semplice: il Decreto 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo vuole incentivare investimenti in efficientamento energetico, accessibilità e smart building nelle strutture che ospitano imprese turistiche.

Le risorse totali sono 109 milioni di euro. Di questi, 59 milioni sono destinati a contributi a fondo perduto e 50 milioni a finanziamenti agevolati. Non si tratta di una detrazione fiscale da recuperare in dieci anni: sono risorse dirette, con percentuali definite già nel testo del decreto.

Il contributo a fondo perduto copre fino al 30% delle spese ammissibili. Il finanziamento agevolato può arrivare fino al 70%. I due strumenti sono cumulabili, ma i dettagli su come si combinano saranno chiariti nell'avviso operativo.

Attenzione: L'avviso operativo con le istruzioni dettagliate per presentare domanda era atteso entro il 20 maggio 2026. Verifica lo stato di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo prima di procedere con qualsiasi pianificazione.

Serramenti inclusi: cosa dice l'articolo 6

Il punto che interessa a chi lavora nel settore dei serramenti è l'articolo 6 del decreto. Elenca puntualmente gli interventi di efficientamento energetico considerati ammissibili al finanziamento. Al punto a.b) compare esplicitamente la sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate.

Non è una concessione implicita o una zona grigia interpretativa. È scritto nel testo del decreto. Chi gestisce una struttura ricettiva e deve sostituire finestre, porte-finestre o vetrate può includere quella spesa nella domanda di agevolazione.

Per chi si occupa di serramenti in ambito residenziale, il meccanismo è diverso da quello dell'Ecobonus o del Bonus Casa 2026. Qui non si parla di detrazione IRPEF, ma di un contributo diretto e di un finanziamento agevolato rivolti a soggetti con partita IVA nel settore turistico.

Chi può accedere agli incentivi serramenti strutture ricettive

Il decreto definisce già i beneficiari, anche se l'avviso operativo potrà aggiungere condizioni specifiche. Possono accedere gli operatori del settore turistico con codici ATECO idonei, oppure i soggetti il cui fatturato derivi prevalentemente dall'attività turistica negli ultimi tre anni.

I requisiti di base per le imprese sono quelli standard per accedere a incentivi pubblici: iscrizione al Registro delle imprese, essere attive, non trovarsi in liquidazione né in procedure concorsuali, avere sede legale in Italia (o sede operativa in Italia se stabilite in UE o SEE), ed essere in regola con obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi.

In pratica: alberghi, B&B, affittacamere, agriturismi e strutture analoghe con i codici ATECO corretti. Non è uno strumento per i privati che ristrutturano casa. vale la pena capire come cambiano i requisiti tecnici con i CAM edilizia 2026

Consiglio: Se gestisci una struttura ricettiva e stai già valutando la sostituzione dei serramenti, non avviare i lavori prima di aver verificato i requisiti dell'avviso operativo. Interventi conclusi prima della concessione dell'agevolazione potrebbero non essere ammissibili al rimborso.

Tempistiche e modalità di assegnazione

Il decreto fissa una scadenza precisa per i lavori: gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028. Non è una scadenza lontana, considerando i tempi tipici di progettazione, gara e realizzazione per strutture ricettive di medie dimensioni.

I fondi non vengono assegnati in ordine cronologico di arrivo delle domande. I progetti presentati vengono valutati e inseriti in una graduatoria. Questo significa che la qualità del progetto — e probabilmente il suo impatto energetico — conta quanto la velocità di presentazione.

Il Fri-Tur, il precedente strumento PNRR per le strutture ricettive attivo tra il 2023 e il 2025, aveva già incluso i serramenti tra gli interventi ammissibili. Questo decreto ne rappresenta la naturale evoluzione, con risorse proprie e non vincolate ai tempi del PNRR.

Il mio parere

Un decreto che mette esplicitamente i serramenti tra gli interventi finanziabili per le strutture ricettive è una buona notizia. Concreta, non vaga. Il problema è che arriva con l'avviso operativo ancora da pubblicare: finché non escono le istruzioni dettagliate, non si può fare nulla di pratico. Chi gestisce un B&B o un piccolo albergo dovrebbe tenerlo sul radar, non metterlo in agenda. La vera notizia arriverà quando l'avviso sarà online. Fino ad allora, è un decreto promettente che aspetta di diventare uno strumento reale.

Domande Frequenti

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