Quasi 450 milioni di finestre prodotte in un anno. È il volume del mercato mondiale delle finestre nel 2024, e il numero da solo racconta qualcosa di interessante: questo è un settore che non si ferma, anche quando l'economia frena. Ma c'è un dato specifico che vale la pena guardare da vicino, perché ribalta una convinzione piuttosto diffusa.
La convinzione è questa: il PVC domina il mercato delle finestre. Lo senti dire in ogni showroom, lo leggi in ogni comparazione tra materiali. Eppure i numeri del 2024 dicono altro.
In sintesi
- Nel 2024 sono state prodotte 448,8 milioni di finestre nel mondo, per un fatturato di 81,1 miliardi di euro
- Il metallo (alluminio e acciaio) guida con 194,4 milioni di unità, davanti al PVC con 182,7 milioni
- L'Europa occidentale ha perso un ulteriore 6% di volumi nel 2024, mentre India e Sud-Est asiatico crescono a ritmi superiori al 5%
Il sorpasso che nessuno ti racconta
Il PVC ha 182,7 milioni di unità. Il metallo ne ha 194,4 milioni. Non è un pareggio: è un distacco netto, superiore a dieci milioni di pezzi. Eppure la narrazione dominante — quella che senti dal serramentista medio — continua a presentare il PVC come il materiale più diffuso al mondo.
Come si spiega? Con la geografia. In Europa, soprattutto nell'Europa centrale e orientale, il PVC è storicamente prevalente nel residenziale. Ma il mercato mondiale non è l'Europa. È anche l'Asia, il Medio Oriente, il Nord America commerciale — mercati dove l'alluminio e l'acciaio sono la norma, non l'eccezione.
Quando guardi il mercato globale delle finestre, stai guardando un mondo dove l'alluminio non è la scelta premium: è la scelta standard.
Il settore non residenziale — uffici, centri commerciali, ospedali, edifici pubblici — ha tenuto meglio del residenziale nel 2024, e questo ha spinto ulteriormente il metallo. I grandi involucri edilizi usano quasi esclusivamente alluminio o acciaio. Se l'edilizia commerciale cresce, la quota del metallo cresce con lei.
L'Europa in contrazione: cosa significa per i prezzi
L'Europa occidentale ha chiuso il 2024 con 59,8 milioni di unità, dopo il -8% del 2023. Un mercato che in due anni ha perso circa il 14% dei volumi è un mercato che soffre, e le cause sono note: tassi di interesse alti, costi di costruzione saliti, domanda residenziale compressa.
L'Europa centrale e orientale è andata anche peggio: -6,2% nel 2024, dopo un -11,2% nel 2023. La Polonia, tra i maggiori produttori di PVC in Europa, ha perso l'8,6% dei volumi. Non è un dato neutro: significa meno domanda interna, produttori sotto pressione, e — in certi casi — prezzi che scendono per smaltire stock. il mercato infissi PVC 2025 ha già registrato un -14% che racconta la stessa storia
Attenzione: Un mercato europeo in contrazione può sembrare una buona notizia per chi compra (prezzi più bassi), ma nasconde un rischio: produttori in difficoltà che tagliano sulla qualità dei profili o riducono i servizi post-vendita. Il prezzo basso di oggi può diventare un problema di assistenza domani.
Chi sta valutando infissi in alluminio in questo momento si trova in un contesto di mercato peculiare: da un lato la pressione al ribasso dei volumi europei, dall'altro i prezzi dell'alluminio che nel 2026 hanno segnato rialzi significativi. I due fattori si compensano solo in parte.
Asia in crescita: perché conta anche per te
India +6,2%, Sud-Est asiatico +5,9%. Sono i mercati a più rapida crescita nel 2024, e trainano quasi esclusivamente finestre metalliche. L'India ha un programma governativo massiccio per l'edilizia abitativa — il Pradhan Mantri Awas Yojana, attivo dal 2015 — che punta a garantire una casa a milioni di famiglie. Urbanizzazione rapida, redditi in salita, costruzioni di massa: un cocktail che favorisce l'alluminio più del PVC.
La Cina, invece, è rimasta sostanzialmente ferma. Il mercato immobiliare cinese è fermo per ragioni strutturali: sviluppatori sovra-indebitati, fiducia dei consumatori ai minimi, prezzi degli affitti in calo. Un taglio dei tassi da parte della banca centrale cinese a inizio 2025 potrebbe stimolare la seconda metà dell'anno, ma le tensioni commerciali globali rendono le previsioni fragili.
Perché tutto questo ti riguarda? Perché i grandi produttori di profili in alluminio e PVC guardano a questi mercati per decidere dove investire in capacità produttiva. Un'Asia che cresce a ritmi sostenuti assorbe risorse, tecnologia e attenzione manageriale. L'Europa, in calo, attrae meno investimenti. Nel lungo periodo, questo può riflettersi sull'innovazione disponibile per il mercato europeo — e italiano in particolare.
Il legno tiene, ma è un mercato di nicchia
54,3 milioni di unità in legno a livello mondiale. Un numero che sembra grande, ma in proporzione rappresenta circa il 12% del totale. Il legno è e resta un materiale di nicchia nel panorama globale, concentrato in specifiche aree geografiche (Europa settentrionale, segmenti premium del mercato tedesco e scandinavo) e in applicazioni dove l'estetica e la tradizione costruttiva lo rendono irrinunciabile.

EZVIZ DP2 Videospioncino senza fili, Campanello integrato, Risoluzione 1080p, Rilevazione movimenti
€ 187,11
Se stai valutando nuovi infissi, è il momento giusto per ripensare anche alla sicurezza dell'ingresso: il videospioncino EZVIZ DP2 si installa sulla porta esistente senza cablaggio e ti permette di vedere chi suona direttamente sullo smartphone, con risoluzione 1080p e rilevazione movimenti.
Vedi prezzo su Amazon →Le combinazioni ibride — legno-alluminio o PVC-alluminio — totalizzano 17,4 milioni di unità insieme ad altre tipologie (come le finestre in fibra di vetro diffuse in Nord America). Un segmento piccolo ma in crescita, che risponde a una domanda precisa: le prestazioni dell'alluminio all'esterno, il comfort del legno o del PVC all'interno.
Consiglio: Se stai valutando un infisso legno-alluminio, tieni presente che questo segmento è ancora relativamente piccolo a livello globale. Significa meno standardizzazione, meno economie di scala e — spesso — prezzi più alti rispetto a soluzioni mono-materiale di pari qualità. Chiediti se il beneficio estetico giustifica il delta di costo nel tuo caso specifico.
Le prospettive 2025: crescita, ma sotto i livelli pre-crisi
Le previsioni per il 2025 indicano una crescita del volume globale dell'1,9%, con un totale atteso di 457,5 milioni di unità. Suona bene, ma c'è un dettaglio che conta: anche con questa crescita, il mercato rimarrebbe sotto i livelli del 2022. Non è una ripresa piena, è una stabilizzazione dopo due anni difficili.
Per l'Europa occidentale non si prevede un'inversione di tendenza prima del 2026. la produzione nelle costruzioni a marzo 2026 ha segnato il quinto calo consecutivo USA e Canada hanno mostrato una performance relativamente positiva nel 2024 (+2,9%), ma anche lì la crescita dovrebbe rallentare nel 2025, complice l'incertezza sulle politiche commerciali.
Chi segue le tendenze di mercato per capire dove sta andando l'industria dei serramenti troverà questi numeri coerenti con quello che si vede anche sul mercato italiano: una domanda residenziale compressa, un settore non residenziale che regge meglio, e una pressione costante sui margini dei produttori. Come spiego nella guida completa sugli infissi in alluminio, la scelta del materiale non si può fare senza capire il contesto industriale che lo produce.
Un mercato globale che si stabilizza dopo due anni di cali non è una cattiva notizia per chi deve comprare infissi. Ma non è neanche un segnale per aspettare prezzi migliori: la stabilità non è sinonimo di ribasso. Chi deve cambiare le finestre lo fa quando ne ha bisogno, non quando il mercato mondiale gira nel verso giusto.