L'Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato la guida ufficiale del Bonus mobili ed elettrodomestici 2026. come spiego nella guida completa dell'Agenzia delle Entrate sui bonus ristrutturazione 2025 E c'è una buona notizia per chi deve cambiare gli infissi: anche i serramenti esterni rientrano nell'agevolazione, con detrazione del 50% fino a un massimo di 5.000 euro.
Il problema è che molti non lo sanno. E spesso neanche i serramentisti lo dicono ai clienti. Un peccato, perché parliamo di un risparmio concreto che può arrivare fino a 2.500 euro.
In sintesi
- Detrazione del 50% su massimo 5.000 euro per l'acquisto di infissi esterni
- Valida per acquisti 2026 se i lavori edilizi sono iniziati dal 1° gennaio 2025
- Serve sostituzione con modifica di materiale o tipologia di infisso
- Pagamento obbligatorio con bonifico o carta (no contanti)
Cosa dice la guida dell'Agenzia delle Entrate
La guida è chiara: per avere il bonus mobili devi aver fatto interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia. E qui arriva il punto che ci interessa: "La manutenzione straordinaria dà diritto all'agevolazione la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso".
Tradotto dal burocratese: se cambi le finestre passando da legno ad alluminio, o da single vetro a doppio vetro, o da infissi tradizionali a quelli con taglio termico, hai diritto al bonus mobili. Non basta sostituire con lo stesso identico prodotto.
Attenzione: Per gli acquisti del 2026, i lavori edilizi devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025. Se hai iniziato prima, niente bonus mobili.
Come funziona in pratica
Il meccanismo è semplice. Hai un tetto di spesa di 5.000 euro su cui calcolare la detrazione del 50%. Significa un risparmio massimo di 2.500 euro, da spalmare in dieci anni (250 euro all'anno di detrazione Irpef).
Ma c'è un vincolo importante: devi pagare con bonifico o carta. I contanti sono vietati. E questo vale per tutto l'importo, non solo per la parte che vuoi detrarre.
Consiglio: Se stai comprando infissi per 8.000 euro, considera di fatturare separatamente mobili aggiuntivi (armadi, cucina) per sfruttare al massimo i 5.000 euro detraibili.
Le esclusioni che devi conoscere
Non tutto rientra nel bonus mobili. La guida dell'Agenzia delle Entrate è precisa: sono escluse le porte interne, le pavimentazioni (compreso il parquet), tende e tendaggi, e altri complementi d'arredo.
Gli infissi esterni invece ci sono, purché si tratti di una sostituzione con modifica. Se metti la stessa identica finestra che avevi prima, tecnicamente non è manutenzione straordinaria.
C'è anche un'altra esclusione interessante: non sono agevolati gli interventi "finalizzati all'adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi". Tradotto: se metti infissi blindati solo per sicurezza, senza altri interventi edilizi, il bonus non spetta.
Perché molti non ne approfittano
Il problema principale è l'informazione. Molti serramentisti non conoscono bene le agevolazioni fiscali, o semplicemente non ci pensano. Il cliente compra gli infissi, paga, e solo dopo scopre che avrebbe potuto detrarre il 50%.
L'altro ostacolo è la tempistica: devi aver iniziato lavori edilizi dal 1° gennaio 2025 per avere diritto al bonus sugli acquisti del 2026. Se hai fatto solo la sostituzione degli infissi, senza altri interventi, non hai diritto a nulla.
Il bonus mobili per gli infissi non è automatico: serve una strategia e la documentazione giusta.
La mia opinione
È una buona notizia che l'Agenzia delle Entrate abbia chiarito definitivamente che gli infissi esterni rientrano nel bonus mobili. Ma resto convinto che questa agevolazione sia sottoutilizzata proprio nel nostro settore.
Se stai pensando di cambiare le finestre, informati bene sui bonus disponibili. Non solo il 50% per la ristrutturazione edilizia, ma anche questo bonus mobili se hai fatto altri lavori. ne ho parlato a fondo nell'articolo sul Conto Termico 3.0 Con un po' di pianificazione, puoi risparmiare parecchio.
L'importante è non scoprirlo dopo, quando ormai hai già pagato tutto in contanti.