Il GSE ha sospeso il Conto Termico 3.0 il 3 marzo 2026. Tre settimane dopo l'apertura del portale. Motivo: richieste per 1,3 miliardi di euro contro i 900 milioni stanziati. Progettisti, serramentisti e clienti si ritrovano con progetti avviati e preventivi firmati che ora non valgono più nulla.
È il copione che abbiamo già visto con il Superbonus, con l'Ecobonus 110%, con ogni incentivo edilizio degli ultimi anni. Si apre con grande enfasi, si esaurisce in settimane, si chiude lasciando migliaia di persone a metà del guado. La differenza è che questa volta i fondi erano già sottodimensionati in partenza.
In sintesi
- Il GSE ha sospeso il Conto Termico 3.0 dopo sole 3 settimane: ricevute richieste per 1,3 miliardi contro 900 milioni stanziati
- La sospensione è "temporanea" per verifiche istruttorie, ma il portale resterà chiuso fino a conclusione delle verifiche
- Chi ha già inviato la domanda prima del 3 marzo è salvo, gli altri devono trovare alternative immediate
- Restano attivi Ecobonus, Bonus Casa e Bonus Sicurezza con aliquote del 50% sulla prima casa
Il comunicato GSE: sospensione "prudenziale" (ma i fondi sono finiti)
Il comunicato del 3 marzo 2026 parla di "sospensione temporanea" per consentire al GSE di "compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate". La formula è prudenziale. La sostanza è che i 900 milioni previsti dal DM 7 agosto 2025 sono stati polverizzati in meno di un mese.
1,3 miliardi di richieste. Quasi il 50% in più rispetto ai fondi disponibili. Il GSE non specifica chi ha fatto domanda: privati, comuni sotto i 15.000 abitanti, pubbliche amministrazioni. La vaghezza del comunicato lascia aperti tutti gli scenari, ma il risultato non cambia: il portale è chiuso.
Attenzione: Se hai inviato la domanda prima del 3 marzo 2026, la tua richiesta è in istruttoria. Se non l'hai ancora inviata, il portale è chiuso e non si sa quando riaprirà. Il GSE comunicherà aggiornamenti tramite news sul sito ufficiale.
La sospensione è definita "temporanea", ma nessuno sa quanto durerà. Il portale sarà riattivato "non appena concluse le necessarie verifiche operative". Tradotto: quando il GSE avrà verificato tutte le domande già arrivate e capito quanti fondi restano. Se restano.
Perché era prevedibile (e perché nessuno ha fatto nulla)
Che il Conto Termico 3.0 andasse a ruba era scontato. Con il Superbonus ridotto al 65%, l'Ecobonus al 50% e il Bonus Casa al 36% sulle seconde case, il Conto Termico era l'unica alternativa per chi cercava un rimborso diretto e veloce.
900 milioni per tutto il 2026. Per un Paese con 12 milioni di edifici residenziali e un parco immobiliare tra i più vecchi d'Europa. I conti non tornavano già sulla carta. Bastava guardare i dati ENEA degli anni scorsi per capire che la domanda avrebbe superato l'offerta di almeno il 30-40%.
Eppure il decreto è stato pubblicato così. Con uno stanziamento che copriva — nella migliore delle ipotesi — un terzo della domanda potenziale. Il risultato? Progettisti che hanno dedicato mesi a studiare normative e fare preventivi. Serramentisti che hanno investito tempo e risorse per formare i clienti. Clienti che hanno firmato contratti basandosi su un incentivo che è sparito prima ancora di iniziare i lavori.
Gli incentivi edilizi italiani non falliscono per mancanza di domanda. Falliscono perché vengono progettati per fallire: fondi sottodimensionati, procedure complesse, comunicazione tardiva.
Cosa succede a chi aveva già il preventivo
Se hai firmato un preventivo basato sul Conto Termico 3.0 ma non hai ancora inviato la domanda, sei fuori. Il portale è chiuso, la tua richiesta non può essere trasmessa. Il preventivo che hai firmato si basa su un incentivo che non esiste più.
Due strade: rinegoziare con il serramentista per usare uno dei bonus fiscali ancora attivi (Ecobonus, Bonus Casa, Bonus Sicurezza), oppure bloccare tutto e aspettare. La seconda opzione è rischiosa: nessuno sa se e quando il portale riaprirà, e soprattutto con quali fondi residui.
Consiglio: Se il tuo preventivo includeva il Conto Termico, chiama subito il serramentista e chiedi di ricalcolare la spesa con l'Ecobonus o il Bonus Casa. Perdi il rimborso diretto, ma recuperi il 50% in 10 anni. È meno immediato, ma almeno è certo.
Se invece hai già inviato la domanda prima del 3 marzo, sei in una posizione diversa. La tua richiesta è in istruttoria. Il GSE verificherà i requisiti e, se tutto è in regola, l'incentivo ti verrà erogato. Ma i tempi sono incerti. E se i fondi non bastano per tutte le domande già arrivate, si apre un altro scenario: graduatorie, priorità, criteri di assegnazione. Il comunicato non lo specifica.
Le alternative immediate: Ecobonus, Bonus Casa, Bonus Sicurezza
Il Conto Termico 3.0 è sospeso. Gli altri tre canali fiscali per gli infissi no. Ecobonus, Bonus Casa e Bonus Sicurezza sono confermati fino al 31 dicembre 2026 con le stesse aliquote del 2025: 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, recupero in 10 anni.
La differenza principale rispetto al Conto Termico? Non ricevi un rimborso diretto sul conto corrente. Recuperi la spesa attraverso la dichiarazione dei redditi, in 10 rate annuali di pari importo. Per chi ha capienza fiscale sufficiente, il risultato economico è identico. Per chi ha redditi bassi o è pensionato, il Conto Termico era più conveniente — ma ora non c'è più.
| Incentivo | Aliquota prima casa | Tipo di rimborso | Stato attuale |
|---|---|---|---|
| Conto Termico 3.0 | Variabile (rimborso diretto) | Bonifico GSE in tempi brevi | Sospeso dal 3 marzo 2026 |
| Ecobonus | 50% | Detrazione fiscale in 10 anni | Attivo fino al 31 dicembre 2026 |
| Bonus Casa | 50% | Detrazione fiscale in 10 anni | Attivo fino al 31 dicembre 2026 |
| Bonus Sicurezza | 50% | Detrazione fiscale in 10 anni | Attivo fino al 31 dicembre 2026 |
Se stavi puntando sul Conto Termico per la sostituzione degli infissi, la soluzione più rapida è passare all'Ecobonus. Stessi requisiti tecnici (trasmittanza termica minima per zona climatica), stessa procedura ENEA, stessa documentazione. L'unica differenza è il canale di recupero: non più rimborso diretto, ma detrazione fiscale.
Abbiamo già scritto una guida completa sulle alternative al Conto Termico 3.0 per chi si trova in questa situazione. Leggi quella se vuoi capire nel dettaglio come passare da un incentivo all'altro senza perdere tempo.
La pratica ENEA: resta obbligatoria (e decisiva)
Che tu scelga l'Ecobonus o il Bonus Casa, la pratica ENEA è obbligatoria. Il portale bonusfiscali.enea.it è attivo dal 22 gennaio 2026. Hai 90 giorni dalla fine dei lavori per trasmettere i dati. Se non lo fai, per l'Ecobonus perdi tutto. Per il Bonus Casa le conseguenze sono meno automatiche, ma il rischio resta.

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Attenzione: Se passi dal Conto Termico all'Ecobonus, la pratica ENEA diventa obbligatoria. Il Conto Termico aveva procedure diverse gestite dal GSE. L'Ecobonus richiede che tu (o il tuo tecnico) trasmetta i dati sul portale ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori. Senza pratica, niente detrazione.
Il portale ENEA ha introdotto nuove procedure nel 2026. Se non le conosci, leggi la nostra guida alle nuove procedure di accesso. L'accesso avviene solo tramite SPID o CIE. Niente deleghe informali, niente intermediari con credenziali generiche.
Il copione che si ripete: incentivi sottodimensionati e caos programmato
Questa è la terza volta in cinque anni che un incentivo edilizio si esaurisce in tempi ridicoli. Superbonus 110%: fondi finiti prima della scadenza, migliaia di cantieri bloccati. Bonus facciate: chiuso dopo un anno con code infinite di pratiche non evase. Ora il Conto Termico 3.0: sospeso dopo tre settimane.
Il problema non è la domanda. La domanda c'è, è reale, è motivata. Il problema è che gli incentivi vengono progettati con stanziamenti che coprono una frazione della domanda potenziale. 900 milioni per un anno, in un Paese con 12 milioni di edifici residenziali da riqualificare. Era ovvio che non bastassero.
E il risultato è sempre lo stesso: chi si muove per primo prende tutto, chi arriva dopo resta a bocca asciutta. Chi ha investito tempo e soldi per prepararsi — progettisti, tecnici, serramentisti — si ritrova con progetti inutili. Chi ha firmato contratti basandosi su un incentivo che esisteva ieri e oggi non c'è più deve rinegoziare tutto.
Gli incentivi edilizi italiani non sono strumenti di politica energetica. Sono lotterie: chi arriva primo vince, chi arriva dopo paga.
Cosa fare adesso se sei tra quelli bloccati
Se avevi un progetto basato sul Conto Termico 3.0 e non hai ancora inviato la domanda, hai tre opzioni.
Opzione 1: passa all'Ecobonus. Stesso intervento, stessa documentazione tecnica, stessa pratica ENEA. Cambia solo il canale di recupero: non più rimborso diretto, ma detrazione fiscale in 10 anni. Se hai capienza IRPEF sufficiente, il risultato economico è identico. Se non ce l'hai, recuperi meno.
Opzione 2: aspetta. Il GSE ha detto che il portale sarà riattivato "non appena concluse le necessarie verifiche operative". Nessuno sa quando. Potrebbero essere settimane, potrebbero essere mesi. E soprattutto, nessuno sa con quali fondi residui. Se le domande già arrivate esauriscono i 900 milioni, riaprire il portale non serve a nulla.
Opzione 3: blocca tutto. Annulla il preventivo, rimanda i lavori, aspetta il 2027. È l'opzione più conservativa, ma anche la più rischiosa: nel 2027 le aliquote potrebbero cambiare, i requisiti tecnici potrebbero inasprirsi, i fondi potrebbero ridursi ulteriormente. Aspettare non è mai una strategia vincente in un contesto normativo instabile.
Consiglio: Se hai già un preventivo firmato e i lavori erano pronti a partire, la scelta più razionale è passare all'Ecobonus. Perdi il rimborso immediato, ma mantieni il 50% di detrazione. Aspettare significa scommettere su un rifinanziamento che potrebbe non arrivare mai.
FAQ
Le domande già inviate prima del 3 marzo sono salve?
Sì. Se hai trasmesso la domanda prima della sospensione, la tua richiesta è in istruttoria. Il GSE verificherà i requisiti e, se tutto è in regola, l'incentivo verrà erogato. I tempi dipendono dal carico di lavoro del GSE e dalla disponibilità residua dei fondi.
Quando riaprirà il portale del Conto Termico 3.0?
Non c'è una data. Il GSE comunicherà aggiornamenti tramite news sul sito ufficiale. La riapertura dipende dalla conclusione delle verifiche istruttorie sulle domande già presentate e dalla disponibilità di fondi residui. Potrebbe essere questione di settimane o di mesi.
Posso usare Ecobonus e Conto Termico insieme?
No. Per lo stesso intervento puoi usare un solo incentivo. Se hai già inviato la domanda per il Conto Termico, non puoi usare l'Ecobonus per gli stessi infissi. Se invece non hai ancora inviato la domanda e il portale è chiuso, puoi passare all'Ecobonus.
Il Conto Termico 3.0 sarà rifinanziato?
Non ci sono annunci ufficiali. Alcuni operatori sperano in un rifinanziamento, ma al momento è solo un'ipotesi. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 900 milioni per l'anno in corso. Un eventuale rifinanziamento rich