Bonus e detrazioni 5 giugno 2026 📖 9 min di lettura

Superbonus infissi: cosa controlla davvero l'AdE su computi metrici e SAL

Avere le fatture non basta. L'Agenzia delle Entrate analizza i computi metrici degli infissi voce per voce, confronta i prezzi unitari con i prezzari ufficiali e incrocia i DDT con i SAL. Ecco cosa cercano davvero e dove si concentrano i controlli.

Superbonus infissi: cosa controlla davvero l'AdE su computi metrici e SAL

Hai cambiato gli infissi con il Superbonus, hai le fatture, hai la pratica ENEA inviata. Pensi di essere a posto. Probabilmente non lo sei del tutto. I controlli dell'Agenzia delle Entrate sul Superbonus non si limitano a verificare che i documenti esistano: entrano nel merito di quello che c'è scritto, voce per voce.

Gli infissi sono tra i capitoli più controllati. Perché? Perché sono voci ad alto valore unitario, facilmente gonfiabili, e perché la documentazione tecnica che li accompagna — computo metrico, DDT, SAL — è spesso compilata in modo approssimativo. Non per malafede: semplicemente perché nessuno ha spiegato cosa serve davvero.

In sintesi

  • L'AdE non controlla solo le fatture: incrocia computo metrico, DDT e SAL cercando incongruenze nei prezzi unitari e nelle quantità
  • Gli infissi sono tra le voci più a rischio perché hanno valori unitari elevati e sono facilmente sovrafatturabili senza che risulti evidente a prima vista
  • Un SAL certificato senza DDT coerente, o un computo con prezzi fuori dai prezzari ufficiali, può far decadere l'intera detrazione — non solo la parte contestata

Come funziona davvero un controllo AdE sul Superbonus

Il controllo non parte da un sospetto: parte da un algoritmo. L'AdE incrocia le dichiarazioni dei redditi, le comunicazioni di cessione del credito o sconto in fattura, i dati catastali e — sempre più spesso — le informazioni trasmesse da ENEA. Quando qualcosa non torna, scatta la verifica documentale.

Per gli infissi, la sequenza tipica è questa: l'ufficio chiede il computo metrico estimativo, le fatture dettagliate, i DDT (documenti di trasporto) e i SAL firmati dall'asseveratore. Poi confronta. Non in modo generico: voce per voce.

Il punto critico è la congruità dei prezzi. Dal 2022, il Superbonus richiede che i costi siano congrui rispetto ai prezzari regionali o al prezzario DEI. Se nel computo una finestra da 120×140 cm risulta a 3.200 euro e il prezzario regionale indica un massimale di 1.800 euro per quella tipologia, quella voce è immediatamente sotto esame.

Attenzione: La congruità dei prezzi non vale solo per il totale lavori: viene verificata singolarmente per ciascuna voce del computo. Un computo con 20 voci tutte nei limiti ma con 2 voci sovrastimate può far saltare l'intera pratica, non solo le voci contestate.

Il computo metrico: dove nascono la maggior parte dei problemi

Il computo metrico estimativo è il documento che descrive cosa è stato fatto, quanto e a quale costo. Per gli infissi, dovrebbe riportare: tipologia del serramento, materiale, dimensioni, prestazioni (trasmittanza termica, classe acustica), quantità e prezzo unitario. Nella pratica, molti computi sono vaghi — «finestre in PVC» senza dimensioni, «serramenti in alluminio» senza specifiche tecniche.

Questa vaghezza è un problema enorme in sede di controllo. Se il computo non è sufficientemente dettagliato, l'AdE non può verificare la congruità del prezzo. E quando non può verificare, tende a contestare. L'onere della prova è tuo, non loro.

Un secondo problema frequente: il disallineamento tra computo e DDT. Il computo riporta 12 finestre, il DDT ne attesta la consegna in due tranche — 8 e poi 4. Se le date non corrispondono ai SAL certificati, emerge un'incongruenza. L'AdE non presume la frode: ma ti chiede di spiegare, e se non riesci a farlo in modo convincente, quella parte di detrazione è a rischio.

Non basta avere le fatture. Serve che le fatture raccontino la stessa storia dei DDT, dei SAL e del computo. Se un documento dice una cosa e un altro ne dice un'altra, hai un problema.

I SAL degli infissi: cosa deve esserci dentro

Lo Stato di Avanzamento Lavori è il documento con cui il direttore dei lavori (o il tecnico asseveratore) certifica che una certa percentuale dei lavori è stata completata. Per gli infissi, il SAL deve essere coerente con lo stato fisico del cantiere alla data della certificazione.

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Qui emerge il problema più sottile. In molti cantieri Superbonus, i SAL degli infissi sono stati compilati in modo «ottimistico» — certificando il completamento prima che tutti i serramenti fossero effettivamente installati, per permettere al committente di incassare il credito o lo sconto più rapidamente. Questa pratica è illegale e facilmente rilevabile.

Come la rileva l'AdE? Incrociando la data del SAL con i DDT. Se il SAL certifica il 100% degli infissi installati al 15 marzo, ma i DDT mostrano che l'ultima consegna è avvenuta il 28 marzo, il SAL è falso. Non importa quanto sia stato fatto in buona fede: il risultato è lo stesso.

Consiglio: Conserva i DDT originali con le date di consegna e abbinali fisicamente ai SAL corrispondenti. Se hai fatto più tranche di installazione, verifica che ogni SAL copra solo i serramenti effettivamente consegnati e montati entro quella data. Un file Excel con la corrispondenza DDT-SAL-fattura ti salva in caso di controllo.

I prezzi unitari: il capitolo più pericoloso

Gli infissi hanno una caratteristica che li rende appetibili per le verifiche: il prezzo è altamente variabile in modo legittimo. Un serramento in PVC standard costa molto meno di uno in alluminio taglio termico con triplo vetro e motorizzazione. Questa variabilità legittima è stata sfruttata — in alcuni casi — per gonfiare i prezzi senza che risultasse immediatamente evidente.

L'AdE lo sa. Per questo, quando analizza un computo metrico di infissi, non si limita a confrontare il totale con il prezzario: verifica che le specifiche tecniche dichiarate giustifichino il prezzo indicato. Se il computo riporta «finestra in alluminio taglio termico» ma non specifica la trasmittanza, la classe di permeabilità all'aria, il tipo di vetrocamera, quell'indicazione è insufficiente. Il prezzo non è giustificato da nessuna specifica verificabile.

Il prezzario DEI e i prezzari regionali sono i riferimenti primari. Ma attenzione: i prezzari hanno voci generiche. Un serramento con caratteristiche particolari può legittimamente superare i massimali di prezzario, ma deve essere documentato con schede tecniche del prodotto, certificazioni e — se necessario — una perizia del tecnico asseveratore che giustifichi lo scostamento.

Cosa succede se trovano incongruenze

Dipende dall'entità e dalla natura del problema. Se si tratta di una difformità formale — un DDT con data sbagliata, un computo con una voce descritta in modo impreciso — di solito si risolve con un'integrazione documentale. L'AdE ti dà la possibilità di produrre documenti aggiuntivi.

Se invece l'incongruenza è sostanziale — prezzi sistematicamente fuori dai prezzari senza giustificazione, SAL non coerenti con le consegne, quantità nel computo diverse da quelle nelle fatture — la conseguenza è la decadenza della detrazione. Non solo sulla parte contestata: in caso di falsità documentale, può cadere l'intera agevolazione, con recupero delle somme già fruite più sanzioni e interessi.

Vale la pena ricordare che i controlli sul Superbonus hanno tempi lunghi. L'AdE può notificare un accertamento entro cinque anni dalla dichiarazione in cui è stata portata in detrazione la prima rata. Chi ha usato il Superbonus nel 2021 o 2022 è ancora potenzialmente nel periodo di accertamento. Come spiego nell'articolo sui controlli AdE sul Sismabonus, la logica è identica: il bonus è stato fruito, ma la verifica può arrivare anni dopo.

C'è anche un aspetto che riguarda i tecnici. L'asseveratore che ha firmato i SAL e la congruità dei costi risponde in prima persona. Se emergono irregolarità, l'AdE può procedere anche nei confronti del professionista, non solo del committente. Questo significa che un buon asseveratore — uno che fa davvero il suo lavoro — ti chiede documentazione precisa prima di firmare. Se il tuo tecnico ha firmato tutto senza fare domande, è un segnale che qualcosa non va.

Attenzione: Se hai ceduto il credito o usufruito dello sconto in fattura, il cessionario (banca o intermediario) può rivalersi su di te in caso di decadenza della detrazione per irregolarità documentali. Verifica il contratto di cessione: in molti casi la responsabilità per la correttezza della documentazione resta in capo al committente.

Come mettere in ordine la documentazione adesso

Se hai usato il Superbonus per gli infissi e non hai mai fatto una verifica interna della documentazione, il momento migliore per farlo è ora — non quando arriva l'avviso dell'AdE.

Controlla che per ogni serramento installato esista: una voce nel computo metrico con dimensioni, materiale e specifiche tecniche; una riga in fattura corrispondente; un DDT con data coerente con il SAL di riferimento; una scheda tecnica del prodotto che supporti il prezzo dichiarato. Se una di queste cose manca, rivolgiti al tecnico asseveratore e al serramentista per recuperare la documentazione prima che qualcuno te la chieda.

Vale anche la pena verificare che i prezzi nel computo siano stati confrontati con il prezzario vigente alla data dei lavori — non quello attuale. vale anche la pena tenere d'occhio il decreto requisiti minimi 2025, che cambia le soglie di trasmittanza che i serramenti devono rispettare per accedere ai bonus I prezzari vengono aggiornati periodicamente, e un prezzo che oggi sembrerebbe fuori limite potrebbe essere stato congruo due anni fa. Questa distinzione può fare la differenza in sede di contraddittorio.

La documentazione tecnica degli infissi — schede prodotto, certificazioni CE, valori di trasmittanza — è parte integrante del fascicolo. Non è un optional da allegare se capita: è la prova che il serramento per cui hai pagato quel prezzo esiste davvero con quelle caratteristiche. Come per la gestione dei costi nel Superbonus con general contractor, il principio è lo stesso: ogni euro detratto deve essere tracciabile e giustificabile con documenti reali.

La mia opinione

Il Superbonus ha generato una quantità enorme di pratiche compilate di fretta, con documentazione approssimativa. Non sempre per dolo: spesso perché nessuno aveva spiegato chiaramente cosa sarebbe servito in caso di controllo. Il problema è che «nessuno me lo ha detto» non è una difesa valida davanti all'AdE.

Gli infissi sono una voce ad alto rischio non perché siano illegittimi come intervento, ma perché combinano valori unitari elevati con una variabilità di prezzo difficile da verificare senza documentazione tecnica precisa. Se hai fatto tutto correttamente, non hai niente da temere — ma devi essere in grado di dimostrarlo. E la dimostrazione non è la fattura: è l'insieme coerente di computo, DDT, SAL e schede tecniche che racconta la stessa storia.

Domande Frequenti

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