Il 4 settembre il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla riforma degli ordinamenti professionali. Una mossa che potrebbe cambiare le carte in tavola per architetti e ingegneri, compresi quelli che si occupano di progettazione di infissi e serramenti.
Il disegno di legge delega n. 1663 punta a "modernizzare il sistema delle professioni in linea con gli standard europei". Tradotto dal burocratese: vogliono mettere ordine in un settore che spesso funziona ancora con logiche degli anni '70.
In sintesi
- Nuovi parametri per calcolare l'equo compenso dei professionisti
- Ridefinizione delle competenze e attività professionali riservate
- Revisione di formazione continua e tirocinio
- L'iter è appena iniziato in Senato - i tempi saranno lunghi
Equo compenso: finalmente parametri chiari?
La parte che interessa di più? La revisione dell'equo compenso e dei parametri per calcolarlo. Se hai mai lavorato con un progettista per i tuoi infissi, sai bene che spesso i costi sembrano usciti da un cappello a cilindro. Un preventivo per la stessa prestazione può variare del 200% da un professionista all'altro.
La riforma promette di fare chiarezza sui criteri di calcolo. Non significa prezzi fissi - quello sarebbe un tariffario, vietato dall'Unione Europea - ma almeno parametri più trasparenti per capire cosa stai pagando e perché.
Competenze ridefinite: chi può fare cosa
Il riordino delle competenze professionali riservate è un altro punto caldo. Nel mondo degli infissi, spesso si sovrappongono le competenze di architetti, ingegneri, geometri e periti. Chi può firmare un progetto di facciata continua? Chi certifica la posa in opera? Chi valida i calcoli termici?
La riforma dovrebbe chiarire questi aspetti, evitando le solite diatribe corporative che alla fine paghi sempre tu, il cliente finale.
Nota: La riforma riguarda tutti gli ordini professionali, non solo architetti e ingegneri. Anche geometri, periti e altre figure tecniche saranno coinvolte nel riordino delle competenze.
Formazione continua: basta corsi inutili?
La revisione della formazione continua potrebbe essere una buona notizia. Oggi molti professionisti sono costretti a seguire corsi di aggiornamento spesso poco utili, solo per accumulare crediti formativi. come spiego nella nuova guida dell'Agenzia delle Entrate sui bonus ristrutturazione Il risultato? Architetti che sanno tutto sui bonus fiscali ma non hanno mai visto montare un serramento.
Una formazione più mirata e pratica potrebbe tradursi in professionisti più preparati sulle tecnologie reali, dalle prestazioni dei materiali alle tecniche di posa. come ho spiegato nell'analisi del DM Requisiti Minimi 2026 E questo, alla fine, si riflette sulla qualità del progetto che ricevi.
I tempi della riforma
Prima di entusiasmarsi troppo, però, bisogna essere realistici sui tempi. Il disegno di legge è appena arrivato in Senato. Poi dovrà passare alla Camera, tornare eventualmente al Senato, e solo dopo diventare legge delega.
A quel punto, il governo avrà tempo per emanare i decreti attuativi. Tradotto: se tutto va bene, i primi effetti concreti li vedremo tra almeno due anni.
Attenzione: Finché la riforma non sarà operativa, valgono le regole attuali. Non aspettare cambiamenti immediati se stai pianificando un intervento sui tuoi infissi.
Cosa significa per te
Se stai ristrutturando o hai in programma di cambiare gli infissi, questa riforma nel medio termine potrebbe portare alcuni vantaggi:
Maggiore trasparenza sui costi di progettazione, competenze più chiare tra i vari professionisti, e (speriamo) una formazione più pratica che si traduca in progetti migliori.
Nel breve termine, invece, non cambia nulla. Continua a scegliere il tuo progettista in base all'esperienza reale, non ai titoli sulla