Infissi 13 marzo 2026 📖 8 min di lettura

Prezzi alluminio +45% in 10 mesi: cosa significa per chi deve comprare gli infissi ora

L'alluminio ha toccato i 3.400 dollari a tonnellata, +45% in dieci mesi. La guerra del Golfo ha accelerato una tendenza già in atto. Gli esperti dicono che gli aumenti della materia prima non si riflettono ancora sui profili finiti. Ma per quanto?

Prezzi alluminio +45% in 10 mesi: cosa significa per chi deve comprare gli infissi ora

L'alluminio al London Metal Exchange ha toccato i 3.402 dollari a tonnellata l'11 marzo 2026. Dieci mesi fa era a 2.348. Significa +45% in meno di un anno. E tutti danno la colpa alla guerra del Golfo. Ma la verità è che il rialzo era già partito a maggio 2025 — la guerra ha solo accelerato quello che stava già succedendo.

Se devi comprare infissi in alluminio, questo ti riguarda. Non oggi, ma tra due o tre mesi. Perché gli aumenti della materia prima non si scaricano subito sui profili finiti. Ma arrivano. Sempre.

In sintesi

  • L'alluminio è passato da 2.348 a 3.402 $/tonn in 10 mesi (+45%), avvicinandosi ai record del marzo 2023
  • La chiusura dello Stretto di Hormuz blocca il 9% della produzione globale, ma il rialzo era già in corso da maggio 2025
  • La Cina è bloccata a 45 milioni di tonnellate/anno per contenere la sovraccapacità — non può compensare le interruzioni
  • Gli aumenti della materia prima non si riflettono ancora sui prezzi dei profili finiti, ma è questione di settimane

I numeri del rialzo: non è solo colpa della guerra

Guardiamo i dati. Dal maggio 2025 l'alluminio ha subito aumenti costanti. La curva del prezzo al LME è netta: dai 2.348 dollari dell'8 aprile 2025 ai 3.402 di oggi. Un rialzo del 45% in dieci mesi. La guerra del Golfo, scoppiata a inizio 2026, ha dato la spinta finale — ma la tendenza era già chiara.

Se allarghiamo lo sguardo agli ultimi dieci anni, ci rendiamo conto che siamo vicini al picco storico del marzo 2023, quando il metallo leggero raggiunse per un attimo i 3.856 dollari a tonnellata. Dopo quel picco, il prezzo è crollato. La storia si ripete? Forse. Ma intanto, chi compra oggi paga prezzi che non vedeva da tre anni.

Nota: I futures sull'alluminio a Londra hanno superato i 3.400 dollari a tonnellata, il livello più alto degli ultimi quattro anni. Gli investitori stanno scommettendo su quanto a lungo il conflitto in Medio Oriente continuerà a interrompere le forniture globali.

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% della produzione globale di alluminio. Non è una percentuale enorme, ma in un mercato già teso basta poco per far saltare gli equilibri. E il mercato dell'alluminio era già teso prima della guerra.

Il ruolo della Cina: il produttore che non può produrre

La Cina è il maggiore produttore mondiale di alluminio. In teoria, dovrebbe compensare le interruzioni delle forniture dal Golfo. In pratica, non può. Il governo cinese ha limitato la produzione a 45 milioni di tonnellate all'anno per contenere la sovraccapacità in settori chiave. È una misura strutturale, non temporanea.

L'espansione cinese in Indonesia — dove molti produttori si sono spostati per sfruttare i costi energetici più bassi — sta affrontando ostacoli normativi e aumenti dei costi energetici. Tradotto: la Cina non può aprire i rubinetti come faceva dieci anni fa. E questo cambia tutto.

La domanda di alluminio cresce per AI, accumulo di energia e pannelli solari. L'edilizia compete con settori che pagano di più.

C'è un altro fattore che pochi considerano: la domanda. L'alluminio non serve solo per gli infissi. Serve per i data center (intelligenza artificiale), per i sistemi di accumulo di energia (batterie), per i pannelli solari. Tutti settori in espansione. Tutti settori che competono con l'edilizia per la stessa materia prima. E quando la domanda supera l'offerta, il prezzo sale. Sempre.

Cosa dicono gli esperti del settore

Marco Galliani, alla testa del Gruppo Profilati/Trafilerie emiliane Sud, ha commentato la situazione con lucidità: "Attualmente gli effetti della guerra si sono visti nel mercato della materia prima che ha reagito con aumenti notevoli al LME e incomprensibili per quel che riguarda i premi richiesti per le billette. Al momento il mercato del consumo resta nella modalità precedente alla guerra, vale a dire non brillante. Pertanto, gli aumenti delle quotazioni del metallo grezzo e delle billette non trovano riscontri immediati nelle quotazioni dei profili."

Tradotto: chi compra infissi in alluminio oggi paga ancora prezzi "vecchi". Ma tra due o tre mesi, quando i produttori di profili dovranno rifornirsi di billette ai nuovi prezzi, l'onda d'urto arriverà. E arriverà forte.

Attenzione: Se hai già un preventivo per infissi in alluminio, verifica la validità dell'offerta. Molti serramentisti stanno iniziando a inserire clausole di revisione prezzi legate alle quotazioni LME. Se il preventivo non ha una scadenza chiara, potresti trovarti a pagare di più al momento dell'ordine.

Cosa fare se devi comprare infissi in alluminio

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Opzione 1: Compri subito. Blocchi i prezzi attuali, che sono ancora legati alle quotazioni di due-tre mesi fa. Rischio: se il prezzo dell'alluminio crolla come nel 2023, hai pagato di più. Ma se continua a salire — e le premesse ci sono — hai fatto l'affare.

Opzione 2: Aspetti la discesa. Dopo ogni picco c'è una correzione. È successo nel 2023, potrebbe succedere di nuovo. Rischio: non sai quando arriverà. E nel frattempo, i profili finiti inizieranno a incorporare i nuovi prezzi della materia prima. Potresti aspettare mesi per risparmiare il 10% e finire per pagare il 20% in più.

Opzione 3: Cambi materiale. Il PVC non ha questo problema. I prezzi sono stabili, le prestazioni termiche sono superiori, la manutenzione è quasi nulla. Se l'alluminio ti serviva solo per l'estetica, forse è il momento di riconsiderlo. Ne parlo a fondo nella guida completa alle finestre in PVC.

Opzione Pro Contro Per chi
Compri subito Blocchi i prezzi attuali Se crolla, hai pagato di più Chi ha urgenza o teme ulteriori rialzi
Aspetti la discesa Possibile risparmio se il prezzo crolla Rischio di pagare di più se continua a salire Chi può permettersi di aspettare 6-12 mesi
Cambi materiale (PVC) Prezzi stabili, prestazioni superiori Estetica diversa dall'alluminio Chi non ha vincoli estetici o architettonici

Consiglio: Se hai già deciso per l'alluminio, chiedi al serramentista un preventivo con validità di 30 giorni e una clausola che blocchi il prezzo anche in caso di ulteriori rialzi della materia prima. Non tutti accetteranno, ma chi lo fa ti sta dicendo che si assume il rischio — e questo è un segnale di serietà.

Il contesto più ampio: non è solo l'alluminio

L'alluminio non è l'unico materiale in rialzo. I prezzi delle costruzioni sono saliti del +1,9% su base annua a gennaio 2026. Il vetro, il legno, l'acciaio — tutto sta salendo. La guerra del Golfo ha fatto da acceleratore, ma la tendenza era già in atto.

Il problema di fondo è strutturale: la domanda di materiali da costruzione è cresciuta negli ultimi anni grazie ai bonus edilizi. Ora che i bonus stanno finendo, la domanda sta calando — ma l'offerta non si è ancora adeguata. E nel frattempo, i costi energetici restano alti, i trasporti costano di più, e i produttori scaricano tutto sui prezzi finali.

Se stai valutando una ristrutturazione completa, vale la pena dare un'occhiata al bonus infissi 2026 per capire cosa puoi ancora detrarre. Perché se i prezzi salgono, almeno recuperi qualcosa in dichiarazione dei redditi.

Il mio parere

L'alluminio è salito del 45% in dieci mesi, ma la guerra del Golfo è solo l'ultima spinta di una tendenza che era già chiara a maggio 2025. La Cina non può compensare, la domanda di AI e solare compete con l'edilizia, e gli aumenti della materia prima non si riflettono ancora sui profili finiti. Ma arriveranno.

Se devi comprare infissi in alluminio, hai due o tre mesi per decidere. Dopo, i prezzi incorporeranno i nuovi costi della materia prima. Puoi comprare subito e bloccare i prezzi attuali, puoi aspettare la discesa (che forse arriverà, forse no), oppure puoi riconsiderare il PVC — che costa meno, isola meglio e non ha questo problema.

Quello che non puoi fare è ignorare la situazione. Perché tra tre mesi, quando il serramentista ti dirà "i prezzi sono cambiati", sarà troppo tardi per fare qualcosa.

Domande Frequenti

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