Bonus e detrazioni 6 aprile 2026 📖 5 min di lettura

Riqualificazione energetica a Roma: il 20% di risparmio possibile (e cosa c'entrano gli infissi)

Uno studio ENEA per Roma Capitale fotografa un patrimonio edilizio in difficoltà: due terzi degli immobili in classe F o G, consumi residenziali che pesano per il 60% delle emissioni totali. Il potenziale di risparmio è del 20%. E la riqualificazione energetica parte spesso dagli infissi.

Riqualificazione energetica a Roma: il 20% di risparmio possibile (e cosa c'entrano gli infissi)

Quasi due terzi delle abitazioni romane sono in classe energetica F o G. Lo dice uno studio dell'ENEA pubblicato il 26 marzo 2026, elaborato nell'ambito del Climate City Contract di Roma Capitale. Il titolo è tecnico, i numeri no: c'è un potenziale risparmio del 20% sui consumi energetici dell'intero patrimonio residenziale romano. Oltre 1,28 milioni di abitazioni, distribuite in più di 175mila edifici.

Roma non è un caso isolato. È lo specchio di un problema nazionale che riguarda chiunque stia valutando se e come ristrutturare casa.

In sintesi

  • Lo studio ENEA stima un potenziale risparmio del 20% sui consumi energetici del patrimonio residenziale romano
  • Circa due terzi degli immobili si trovano nelle classi energetiche F o G, le peggiori
  • Dal 2013 a Roma sono stati realizzati oltre 350mila interventi di riqualificazione, con investimenti superiori a 6,1 miliardi di euro
  • I condomini del secondo dopoguerra fino agli anni Ottanta sono il segmento prioritario per gli interventi futuri

I numeri dello studio ENEA su Roma

L'analisi si basa su oltre 400mila attestati di prestazione energetica (APE). Il quadro che emerge è chiaro: la quota più rilevante dei consumi degli edifici romani viene dal settore residenziale, che pesa per il 59,7% del totale (dati 2022). Il terziario privato si ferma al 26%, gli edifici pubblici al 14,3%.

Sul fronte delle emissioni, il dato è ancora più netto: circa il 60% delle emissioni complessive della città è connesso agli edifici. Non alle auto, non all'industria. Agli edifici.

Lo scenario più ambizioso presentato da ENEA — quello di policy — prevede un risparmio di poco più di 100 GWh all'anno, a fronte di circa 100mila interventi di riqualificazione effettuati ogni anno. Un ritmo che oggi non si raggiunge nemmeno lontanamente. la direttiva Case Green e il rischio infrazione UE spiegano perché questo ritmo non è più accettabile

Cosa hanno fatto i bonus dal 2013 a oggi

Dal 2013 a Roma sono stati realizzati oltre 350mila interventi di riqualificazione energetica. Gli strumenti utilizzati: Ecobonus, Superbonus, Bonus Casa e Conto Termico. Gli investimenti complessivi hanno superato i 6,1 miliardi di euro.

Il risultato? Un risparmio energetico di oltre 1 TWh all'anno, pari a circa il 9% dei consumi del settore residenziale nel 2022. Non è poco. Ma non è abbastanza: se il potenziale è del 20%, siamo ancora a metà strada. i dati reali sulla riqualificazione energetica 2020-2025 mostrano che gli infissi battono il cappotto dove conta

Nota: Il Conto Termico è uno degli strumenti citati dallo studio ENEA tra quelli che hanno contribuito alla riqualificazione energetica romana. Se stai valutando questa opzione, tieni presente che il Portaltermico ha riaperto il 13 aprile 2026 dopo una sospensione dovuta all'esaurimento dei fondi.

Dove si concentra il problema: i condomini del dopoguerra

Lo studio ENEA non si limita a fotografare la situazione. Indica anche dove intervenire. Per centrare gli obiettivi del Climate City Contract, gli interventi dovrebbero concentrarsi sui condomini costruiti tra il dopoguerra e gli anni Ottanta. Sono gli edifici più energivori, quelli con le prestazioni peggiori e la maggiore superficie da riqualificare.

C'è anche un'indicazione sociale: priorità agli alloggi abitati da famiglie in condizioni di povertà energetica. Non solo per ragioni ambientali, ma per ridurre il peso delle bollette su chi non può permettersi di aspettare.

Se la tua casa rientra in questa fascia — costruita tra gli anni '50 e gli '80, con infissi originali o sostituiti una sola volta — è molto probabile che il tuo APE sia in classe F o G. E che cambiare gli infissi sia uno dei primi interventi concreti che puoi fare. Come spiego nella guida su come risalire di 2 classi energetiche partendo dagli infissi, la sostituzione dei serramenti è spesso l'intervento con il miglior rapporto tra costo e salto di classe.

Attenzione: Le informazioni su bonus e detrazioni riportate in questo articolo si riferiscono alla normativa vigente alla data di pubblicazione. Aliquote, scadenze e requisiti possono cambiare. Verifica sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate o dell'ENEA.

Cosa significa per chi deve ristrutturare

Lo studio parla di Roma, ma il problema è nazionale. Le classi F e G non sono una specificità della Capitale: sono la norma in un paese dove la maggior parte del patrimonio edilizio è stata costruita prima che esistessero norme sull'efficienza energetica.

Il messaggio pratico è semplice. Se hai un immobile in classe F o G e stai valutando se ristrutturare, i numeri ENEA ti dicono che il potenziale di miglioramento è reale e misurabile. Non è marketing: è una stima basata su 400mila APE reali.

Gli strumenti fiscali per farlo ci sono. Nel 2026 sono attivi Ecobonus, Bonus Casa e Bonus Sicurezza, tutti con aliquote confermate. Se vuoi capire quale usare e come non perdere la detrazione, la guida completa al bonus infissi 2026 è il punto di partenza.

Sei anni di bonus e 6 miliardi investiti a Roma hanno prodotto il 9% di risparmio energetico. Il potenziale è del 20%. La distanza tra i due numeri è la misura di quanto lavoro resta da fare.

Il mio parere

Uno studio ENEA su Roma che dice quello che sappiamo già da anni: il patrimonio edilizio italiano è vecchio, inefficiente e pieno di opportunità sprecate. Sei miliardi investiti in dieci anni per arrivare al 9% di risparmio su un potenziale del 20%: non è un successo, è una partenza lenta.

Il punto che nessuno dice è questo: i bonus ci sono, i dati ci sono, la tecnologia c'è. Quello che manca è la consapevolezza di chi abita quegli edifici. Chi vive in un condominio degli anni '70 con le finestre originali spesso non sa nemmeno in che classe energetica si trova. E non sa che cambiare gli infissi — con il bonus giusto — potrebbe costargli meno di quanto pensa.

I dati ENEA non sono un comunicato istituzionale. Sono una mappa. Sta a noi usarla.

Domande Frequenti

Condividi questo articolo:

Facebook LinkedIn Twitter